Si è costituito nei giorni scorsi, con il nome di Attiva.CER il comitato promotore di una comunità energetica rinnovabile a Moncalieri e Nichelino.
L'obiettivo dell'iniziativa
Per contrastare l’emergenza climatica il mezzo principale è di sostituire i combustibili fossili (petrolio e carbone) con energie rinnovabili, a cominciare dal solare. La comunità energetica è lo strumento per mobilitare in questa direzione anche i singoli cittadini e i piccoli e medi operatori economici, mantenendo nelle loro mani la direzione delle attività che essi mettono in campo.
La comunità energetica è composta di persone, di ditte, di enti pubblici locali ed enti del terzo settore. Nella comunità questi si organizzano come piccoli produttori (per mezzo di pannelli solari) e piccoli consumatori di energia elettrica; l’energia prodotta viene scambiata fra gli uni e gli altri. Si tratta in sostanza di valorizzare i tetti che ciascuno possiede a beneficio sia dell’ambiente sia dei soggetti interessati.
Quali sono i benefici economici
Lo Stato eroga degli incentivi interessanti. Lo scambio diretto di energia elettrica fra produttori e consumatori comporta costi inferiori. E i margini possono venir utilizzati in favore di interventi di pubblico interesse e di singoli cittadini, perché la comunità energetica non ha scopo di lucro.
Perché Moncalieri e Nichelino insieme
La distribuzione dell’energia elettrica è organizzata su cabine primarie e secondarie, la cui delimitazione poco coincide con i confini comunali. Lo scambio deve avvenire entro il perimetro di competenza di una stessa cabina primaria. La cabina primaria denominata AC00101156 serve quasi tutte le utenze di Nichelino e una larga maggioranza di quelle di Moncalieri. La cabina 55 copre Revigliasco / Testona est / Sanda-Vadò insieme con il territorio di Cambiano / Santena / Trofarello.
Il comitato sta cercando privati e operatori economici che possiedono tetti o superfici analoghe di dimensioni significative, e altri che sono significativi consumatori di energia nelle ore diurne, per organizzarli in rete sia agli effetti tecnici sia a quelli economici. Inoltre il comitato continua il lavoro di informazione e ricerca. Una possibilità che può andare a beneficio di tutti: famiglie, imprese, associazioni, enti pubblici locali, con vantaggi diffusi e duraturi nel tempo per chi condivide il proprio impianto fotovoltaico, per chi mette a disposizione tetti e piazzali, soprattutto per chi oggi si trova a pagare una bolletta energetica sempre più salata.
Per saperne di più scrivere a attiva.cer@gmail.com o telefonare a 320 3055 261.