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Attualità | 14 aprile 2023, 17:40

L'associazione Pro Retinopatici lancia il primo corso di enologia gestito da docenti non vedenti

Fabio Pederiva da tempo lavora a stretto contatto con i non vedenti e ne ha scoperto la fine sensibilità gustativa, oltre alla capacità di formulare giudizi equilibrati, senza gli inevitabili condizionamenti portati dagli occhi

vino - foto d'archivio

L'associazione Pro Retinopatici lancia il primo corso di enologia gestito da docenti non vedenti

I non vedenti possono certamente gustare il vino ma... anche insegnare i suoi segreti. Questo è lo spirito che ha animato l'Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti (APRI-odv) ad organizzare il primo Corso di Enologia, rivolto a tutti, ma gestito da docenti privi della vista. 

L'idea è dell'enologo Fabio Pederiva, titolare dell'Enoteca "La Maison du Vin" di Torino. L'esperto lavora già da parecchi anni a stretto contatto con i non vedenti e ne ha scoperto la fine sensibilità gustativa ed olfattiva, oltre alla capacità di formulare giudizi equilibrati, senza gli inevitabili condizionamenti portati dagli occhi. Ciò li porta ad essere ottimi docenti per i vedenti e di portarli ad imparare a scoprire ciò che la vista nasconde. 

La prima edizione del suddetto Corso è stato affidato agli insegnanti ciechi Nicoletta Asquino, Paolo Garganese e Michele Rosso. Tutti e tre hanno maturato negli anni una notevole esperienza nella conoscenza del vino e delle sue caratteristiche organolettiche, anche grazie ai corsi frequentati per diventare fini conoscitori dei vini. 

"E' dal 2015 che porto avanti un Progetto, interessante, impegnativo e sfizioso: creare una vera guida enologica affidandone la gestione ai non vedenti” - dichiara Fabio Pederiva - “ e stiamo lavorando, io, le diverse persone cieche e anche alcune che non lo sono, ma che hanno aderito tutti al mio Progetto, per avvicinarci alla sua realizzazione, visto che ha già anche avuto alcuni primi riconoscimenti ed apprezzamenti. La strada è ancora lunga, ma… la passione ci sostiene! Tracceremo verbalmente le linee del nostro Progetto durante l'incontro di mercoledì 19 aprile prossimo. Il mondo del vino è complesso, la nostra è una idea innovativa, ma soprattutto particolare e stupefacente nella sua semplicità: è sufficiente affidarsi ai sensi che normalmente sono usati di meno nella vita di tutti i giorni delle persone normodotate, per avere esperienze gustative inusuali e molto interessanti.” 

Aggiunge Marco Bongi, Presidente di APRI-odv: "La nostra Associazione è onorata di ospitare e promuovere questa attività apparentemente difficile ed ambiziosa. L'entusiasmo tuttavia ci contraddistingue e anche le sfide più impegnative ci piacciono e ci spronano ad intraprendere nuove avventure di vita portatrici di belle esperienze da vivere e, in questo caso, anche da gustare. Il successo di questo primo Corso, inoltre, ci incita a proseguire decisi lungo questa strada".

m.d.m.

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