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Cultura e spettacoli | 17 aprile 2023, 14:29

Il Divine Queer Film Festival premia le storie e le persone "che cambiano il mondo"

La direzione artistica premia il centro sociale ponentino La Talpa e L’Orologio mentre pubblico e giuria due lungometraggi sulla salute mentale e sulla percezione di sé

Il Divine Queer Film Festival premia le storie e le persone "che cambiano il mondo"

Nella splendida cornice di Via Baltea 3 – Laboratori di Barriera, nella periferia più stimolante e resiliente di Torino, dal 14 al 16 aprile si è svolta la settima edizione del Divine Queer Film Festival, il festival indipendente di cinema internazionale organizzato dall’associazione Taksim, che infrange stereotipi, pregiudizi, tabù e paure relativamente alle identità di genere, alle disabili e alle migrazioni, raccontando le storie di chi, quotidianamente, continua a lottare per cambiare il mondo.

Dei 17 film e documentari in concorso, sono stati assegnati tre premi: la giuria, composta da Indrit Aliu, Grace Fainelli, Diandra Moscogiuri, Roberto Roversi e Michele Pipia, ha premiato il cortometraggio indonesiano Memori Dia, diretto da Asarela Orchidia Dewi. La giuria ha motivato così la scelta: “Memori Dia affronta un tema intimo come la percezione di sé e il peso dello sguardo delle altre persone su di noi, con un linguaggio originale e potente. Con questo film si esce fuori dalla linea del proprio destino, si naviga nel tempo e nello spazio della propria vita cercando di scrollarsi di dosso le imposizioni, anche quelle gentili. Capire l'adesso attraverso un corpo in assenza di gravità, accerchiato dal passato che agisce come agente dinamico per rideterminare il futuro. Memori Dia riesce a parlarci in maniera forte senza urlare”.

Il premio del pubblico, raccolto durante la tre giorni, è stato conferito a In The Mind’s Garden, un film italiano del regista Matteo Balsamo che offre uno sguardo unico sulla salute mentale, le sue implicazioni sociali, gli ospedali, le cure, raccontando le prassi portate avanti da un’associazione sulle sponde del Lago di Como che si riunisce una volta alla settimana per scrivere un periodico. Menzione speciale a In Her Words: 20th Century Lesbian Fiction, lungometraggio statunitense diretto da Marie Evans e Marianne K. Martin.

Oltre ai premi conferiti ai film, un riconoscimento importante è stato assegnato dalla direzione artistica, composta da Achille Schiavone, Veet Sandeh e Murat Cinar, al centro sociale La Talpa e l'Orologio del Ponente Ligure, che ha partecipato a titolo gratuito al festival stampando le borse e proponendo al pubblico del Divine la possibilità di realizzare artigianalmente magliette, stampe e toppe. “Questo premio va al Centro Sociale La Talpa e L’Orologio di Imperia per riconoscere la sua storica e l’attuale lotta per la rivendicazione degli spazi sociali aperti alla cittadinanza” dichiara la direzione artistica. “La direzione artistica del Divine Queer Film Festival ha deciso di rilasciare il Premio Divine a questa realtà ligure per via del suo impegno radicato sul territorio con una visione internazionalista che ogni giorno, con l’impegno di numerose persone attive, cerca di creare l’alternativa, sostenere le persone e le numerose lotte in diversi angoli del mondo e proporre una quotidianità politica e artistica di alta qualità. La direzione artistica del Divine Queer Film Festival sostiene che gli spazi sociali delle città debbano essere preservati, apprezzati e frequentati e siano un bene comune per la cittadinanza, esattamente come La Talpa e L’Orologio” conclude la giuria.

I premi sono stati realizzati gratuitamente dalle ragazze e dai ragazzi del progetto Artemista, il centro di autonomia diurno per persone disabili ultraquattordicenni di Stranaidea.

Durante la cerimonia di chiusura sono intervenuti il rappresentante della presidenza di Arci Torino Massimiliano Borella, il Presidente nazionale di UCCA Roberto Roversi e l’Assessore alle Pari Opportunità della Città di Torino Jacopo Rosatelli, che hanno portato i saluti degli enti che rappresentano e rinnovato il sostegno al festival, oltre ad aver sottolineato l’alta qualità dei film selezionati e del pubblico attento, partecipe e caloroso.

Totalmente autofinanziato, il Divine Queer Film Festival si è avvalso della sponsorship di Arci Torino, UCCA, Coordinamento Torino Pride e Natural Code e delle donazioni delle persone che da anni seguono con affetto il festival, che hanno contribuito attraverso la piattaforma di crowdfunding di Produzioni dal Basso (a cui è possibile donare fino al 22 aprile). Il festival è stato patrocinato dalla Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Città di Torino, che ha fornito le interpreti LIS e le volontarie e volontari sei Giovani per Torino, e da Amnesty International Italia.

comunicato stampa

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