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I corsivi di Virginia | 31 ottobre 2023, 11:15

Tutto passa nella vita, anche gli ormoni

Come affrontare l'avanzare degli anni

Primo piano di donna

L'eta avanza e influisce anche sull'attività degli ormoni

La longevità è un argomento sempre più discusso in tutto il mondo, specialmente in un contesto in cui la speranza di vita media sta aumentando grazie ai progressi nella medicina, nella nutrizione e nello stile di vita. La longevità quindi si riferisce alla capacità di vivere una vita più lunga e in salute. La scienza, da ormai più di vent’anni, cerca modi e soluzioni per prolungare la vita e rimanere in buona forma fisica e mentale il più a lungo possibile.

Una delle chiavi importanti è rappresentata dai cambiamenti ormonali che avvengono nell’organismo umano con il passare degli anni. Questi cambiamenti sono parte del processo di invecchiamento e possono avere un impatto significativo sul corpo e sulla salute in generale. Ma cosa sono gli ormoni? Con il termine ormoni si intende un’intera categoria di proteine che invia segnali in tutto il corpo.

Nel corpo umano sono stati identificati oltre cinquanta ormoni diversi, perlopiù rilasciati da ghiandole come la tiroide, il pancreas, le ovaie, i testicoli, le surrenali e l’ipofisi.  Su Tiktok assistiamo spesso a consigli di influencer per problemi come l’acne, la stanchezza, l’aumento di peso e l’avanzare dell’età.

Questi “consigli social” attribuiscono il tutto ad uno squilibrio ormonale. Consigliano diete equilibrate, igiene del sonno, attività fisica, che sono buoni consigli certamente, ma non sono terapie mediche per riequilibrare una patologia o un problema generale e soprattutto aiutare a vivere meglio in età avanzata.

Ritorniamo alla nostra ricerca di longevità, ormai argomento cavalcante, dato l’invecchiamento progressivo della popolazione e l’aspettativa di vita molto più lunga. Lo specialista è sempre l’unico referente, ricordiamocelo.

Con l’età i livelli di alcuni ormoni diminuiscono, mentre altri restano stabili o aumentano. Questo può influenzare la trasformazione fisica in diversi modi , come ad esempio la riduzione della massa muscolare, la diminuzione della libido, la perdita di tono ed elasticità della pelle con aumento di rischio di malattie cardiovascolari, la memoria, la salute delle ossa e del cuore e una riduzione delle difese immunitarie. Le parole chiave sono racchiuse in sigle come DHEA, GH, Pregnenolone, cortisolo, estrogeni e così via.

A questo punto mi rivolgo al Dott. Marco Zanetti, biologo, farmacista, nutrizionista che ha fatto dello studio della longevità la sua battaglia principale. Uno dei suoi libri “Guida completa alla nutrizione e allenamento antiage”, già vent’anni fa rappresentava uno dei primi manifesti di un programma antiaging olistico ben strutturato e inteso come medicina preventiva e predittiva.

Dott. Zanetti un suo articolo recente dello scorso ottobre riporta questo titolo: “ Cambiamo anni ed epoche e anche la produzione ormonale”. Ne parliamo?

“Ci sono delle enormi differenze tra i livelli ormonali dei giovani di oggi e quelli di mezzo secolo fa. Secondo le recenti indiscrezioni endocrinologiche l’uomo di 40 anni di oggi è lo stesso dell’uomo di 60 anni di 40 anni fa. Si parla oggi di infertilità e impotenza già nei 20-30 enni e non è una questione sociale, ci sono evidenti ragioni chimiche figlie dell’evoluzione tecnologica. Quali sono le cause che hanno causato questo disastro ormonale nei giovani e meno giovani?

Ebbene il progresso scientifico ha migliorato e facilitato le nostre vite causando nell’ordine:

1) Un’emissione nell’ambiente di plastiche, componenti chimiche che risultano spesso interferenti endocrini e hanno un’azione epigenetica sul nostro DNA. Il risultato è un abbassamento della produzione ormonale o un aumento delle globuline che sequestra il testoterone.

2) Inquinamento della terra dei fuochi che influenza un’intera parte del paese italico, con diagnosi di ipofunzionalità gonadica nelle donne e negli uomini e spermatozoi spesso addormentati e lenti.

3) Inquinamento elettromagnetico che ha una importante influenza sulle nostre ghiandole , alterandone il ciclo e funzione.

4) Alimentazione spesso frettolosa e povera di elementi essenziali per la funzione ormonale come zinco, selenio e calcio. Inoltre la scelta di prendere frutta e verdura non biologica aumenta l’assunzione di erbicidi e pesticidi, che oltre ad essere tossici, hanno un effetto negativo sull’equilibrio ormonale.

5) Riduzione dell’attività fisica e della massa muscolare con conseguente aumento della resistenza a insulina e diabete che peggiorano la funzionalità erettile, danneggiando i corpi cavernosi del pene e del clitoride.”

Cosa possiamo fare per migliorare la nostra produzione ormonale a qualunque età?

“ Ci sono delle cose che possiamo fare per migliorare la nostra produzione ormonale. In modo naturale e senza assumere ormoni sostitutivi, che a volte possono servire, ma a volte no; si potrebbe iniziare a consumare frutta e verdura biologica. Consumare anche dei grassi saturi che nel contesto di una dieta bilanciata, non comportano alcun rischio per il sistema cardiovascolare. Ricordiamoci che il colesterolo è alla base della sintesi degli ormoni sessuali. Provate a fare un pieno di panna e vedrete come l’erezione del giorno dopo è più forte (scherzo ovviamente). E poi consumare nella giusta quantità pese e carne bianca, senza dimenticare le uova, un toccasana per gli ormoni. Poi si potrebbe cercare di stare lontano dalle fonti elettromagnetiche e almeno di notte, allontanando il telefonino e prese elettriche e spegnendo il wifi.

Per ultimo, ma non proprio una buona integrazione alimentare, il fieno greco è un ottimo integratore che stimola le gonadi a produrre ala giusta quantità di testosterone. Il fieno greco abbinato poi al trybolus terrestris la mattina almeno 1-2 grammi e la sera allo zinco, con la vitamina B6 nel giro di 1-2 mesi, possono incrementare la produzione di testosterone del 5-10% in modo naturale. Provare per credere.

Arginina e citrullina potrebbero essere la ciliegina sulla torta per migliorare la microcircolazione e l’afflusso di sangue nelle parti interessate.”

E sulla longevità, da cosa dipende e perché conta?

“La longevità è la capacità di un organismo di sopravvivere oltre il limite medio per la sua specie. Nel caso degli esseri umani, la longevità è misurata dall’aspettativa di vita alla nascita, ossia il numero di anni vissuti mediamente da una popolazione in un determinato anno.

La longevità è un tema di grande rilevanza e attualità, in quanto riflette lo stato di salute, il benessere e lo sviluppo di una società, e pone delle sfide e delle opportunità per il futuro dell’umanità.

La longevità umana è influenzata da una combinazione di fattori genetici, ambientali e comportamentali e, voglio sottolineare, che l’alimentazione è uno dei fattori più studiati in relazione alla longevità, in quanto può influenzare il metabolismo, l’equilibrio ormonale, l’espressione genica e la funzione mitrocpndiale. Inoltre le innovazioni tecnologiche e scientifiche possono offrire nuove soluzioni per migliorare la salute e prolungare la vita. Ad esempio la medicina rigenerativa può sfruttare le potenzialità delle cellule staminali per riparare p sostituire i tessuti danneggiati. La biotecnologia puo’ intervenire sulla modifica dei geni alterati. E con i peptidi si possono attivare linee epigenetiche fino ad ora impensate.”

 

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Virginia Sanchesi

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