Attualità - 02 gennaio 2024, 10:00

Il fascino discreto del mondo (femminile) sabaudo: i sette viaggi di Giacomo Casanova a Torino

L'apprezzamento del noto libertino per la città e, ovviamente, per le donne di questa città

Casanova apprezzava Torino anche per la bellezza delle cortigiane sabaude

La relativa vicinanza di Torino a Parigi ha fatto sì che, per lungo tempo, il capoluogo sabaudo fosse un punto cruciale per raggiungere le altre zone del continente europeo. Di conseguenza, essa è stata un luogo di passaggio verso l'Europa per numerose figure importanti, anche internazionali. Una di queste fu, sicuramente, il celebre viveur veneziano Giacomo Casanova, ricordato anche per l'Histoire de ma vie, racconto autobiografico sulle sue avventure galanti e non.

Egli fece ritorno a Torino per ben sette volte. Dopo un iniziale, brevissimo passaggio, il primo vero soggiorno di Casanova presso il capoluogo sabaudo fu tra il maggio e il giugno del 1750, in occasione del matrimonio tra l'erede al trono Vittorio Amedeo III di Savoia e Maria Antonia di Spagna. Approfittando dei festeggiamenti, in quel periodo Casanova venne anche ospitato diverse volte al neonato Teatro Regio.

Durante i suoi svariati soggiorni, Casanova spese numerosi apprezzamenti per la città di Torino, da diversi punti di vista. Riguardo l'architettura, egli disse: "Tutto bello, i palazzi, le strade, la corte", pur non tralasciando la sua ritrosia rispetto alla presenza di numerosi mendicanti nei vicoli. Sulle donne sabaude, invece, dichiarò che: "Sono tutte bellissime, a cominciare dalle duchesse di Savoia". Più tardi, poi, le donne di Torino furono per lui semplicemente un "metro di paragone" rispetto alle parigine. A tal proposito, infatti egli disse che erano "tanto belle le sabaude, quanto laide le parigine".

Fu anche un altro motivo, però, a spingere Casanova a tornare più volte a Torino, ossia la cucina. Egli disse, infatti, che "non v'è posto migliore per mangiare e bere che nella capitale sabauda". Insomma, per Casanova Torino fu il perfetto connubio dei più diversi piaceri della vita, tanto da farne uno dei primi e più convinti estimatori.

Federica De Castro