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Eventi | 23 febbraio 2024, 15:21

A Pinerolo è tempo di Carnevale con un Gianduja che parla di gentilezza

Domani le maschere prenderanno le chiavi della città. La sera festa con carri allegorici statici

Gianduja e le Giacomette all’investitura dello scorso anno

Gianduja e le Giacomette all’investitura dello scorso anno

“È un Carnevale molto faticoso, ma sono stato ripagato e per domani… non ho ancora l’ansia da prestazione”. Il Gianduja pinerolese Davide Gozzi svela con tono scherzoso il suo stato d’animo in vista della festa di domani, dove “giocherà in casa” con a fianco le sue 8 Giacomette, che “sono tante perché mi devono sopportare”.

Il tema che ha scelto quest’anno è la gentilezza: “Su Facebook ho letto i commenti sui vari carnevali e ho visto diverse cattiverie gratuite che colpivano la persona dei sindaci o degli assessori. Mi sono detto che mancava la gentilezza e ho pensato che fosse l’argomento giusto da trattare quest’anno, anche perché più vicino ai bambini”. E così è stato.

“I bimbi ne sanno di più degli adulti e ho chiesto a loro di insegnare ai grandi ad essere più gentili – racconta con passione –. Alle elementari di Osasco ho incontrato tutte le classi, dalla prima alla quinta e sono stato colpito soprattutto dai ragionamenti dei più grandi, perché non me li aspettavo”. Anche le maestre però non si aspettavano un insegnante così d’eccezione: “Mi hanno chiesto di tornare a insegnare educazione civica”, sorride Gozzi.

Al suo sesto carnevale, la maschera pinerolese si sente più matura e anche con gli anziani delle case di riposo è cambiato il suo approccio: “Prima ero più timoroso nel prendere loro la mano o mettergli la mia sulle spalle. Ora ho capito che si sentono collocati e mi vedono come un nipote Gianduja – spiega con la voce velata dall’emozione –. La mia presenza gli aiuta a dimenticarsi per un po’ della loro situazione e con la memoria tornano ai Gianduja della loro gioventù”.

Domani, sabato 24, le maschere pinerolesi saliranno sul treno all’Olimpica, accompagnati dal Gianduja di Torino, e alle 14,30 arriveranno alla stazione centrale per raggiungere i portici blu di via Buniva, dove riceveranno le chiavi della città dal sindaco Luca Salvai.

Nel pomeriggio ci saranno mascotte in vetrina e ai Portici Blu lo spettacolo del mago ventriloquo, mentre la festa vera e propria, organizzata da Comune, Pro loco, Cna e To Make Events, inizierà alle 20,30 in piazza Vittorio Veneto con i carri fermi nella piazza e alle 22 la presenza del trio comico Gli Autogol da Rai2.

Marco Bertello

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