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Attualità | 26 febbraio 2024, 07:19

Quando sacro e profano si incontrano: la Meridiana del Duomo di Torino

L'elemento che decora la facciata sud della Chiesa è considerato il punto nevralgico dei due triangoli di magia bianca e nera

Quando sacro e profano si incontrano: la Meridiana del Duomo di Torino

Quando sacro e profano si incontrano: la Meridiana del Duomo di Torino

La città di Torino, tra ricchezze storiche e architettoniche, è nota anche per essere "esoterica", punto nevralgico dei due triangoli di magia bianca e nera. 

Allora non stupiranno del tutto le caratteristiche della meridiana che campeggia sulla parete laterale del Duomo rivolta a sud, quella che si affaccia sul passaggio verso la Piazzetta Reale. 

Essa, risalente alla fine del XVIII secolo e sottoposta all'ultimo restauro nel 1983 a cura della ditta astigiana Nicola Restauri di Aramengo, si differenzia dalle altre per essere una meridiana astrologica: invece di segnare l'orario, riporta il segno zodiacale del periodo corrente. Il suo gnomone a forma di sole o stella, infatti, al pari di tutte le altre meridiane, attraverso il foro da cui è caratterizzato, accoglie il passaggio di un raggio solare a mezzogiorno esatto, ma in questo caso, come detto, riporta i segni dello zodiaco e i mesi corrispondenti, rendendoli però visibili solo in alcune ore della giornata mediante la creazione di ologrammi. 

Sulla meridiana in questione, i segni zodiacali sono disposti verticalmente: in alto sono collocati quelli invernali, il cui periodo è caratterizzato da un sole più basso e più debole, mentre in basso sono rappresentati quelli estivi, tipici cioè del periodo in cui il sole è caldo e si eleva al di sopra della linea dell'orizzonte. La linea di meridiana che scaturisce dal riflesso creato dal passaggio dei raggi solari attraverso il foro dello gnomone, quindi, segue il percorso del sole nelle diverse fasi stagionali. 

I segni zodiacali procedono dal Capricorno, che segna il solstizio d'inverno, fino al segno del Cancro, al termine della freccia che li collega, solitamente associato al solstizio d'estate. 

Un tramite ideale tra questi due momenti cardine dell'astrologia è il festeggiamento di due santi con lo stesso nome, San Giovanni Apostolo nel solstizio d'inverno (27 dicembre), e San Giovanni Battista, patrono di Torino, in quello d'estate (24 giugno). Ad intersecare perpendicolarmente la freccia che collega Cancro e Capricorno vi è una linea che unisce Bilancia e Ariete, corrispondenti, rispettivamente, all'equinozio d'autunno e di primavera. Si crea, così, la cosiddetta Croce dello zodiaco, che collega Cielo e Terra, a rimarcare l'idea dell'unità cristiana di Dio. 

Comparse per la prima volta nell'era del Neolitico, le meridiane già in passato erano molto diffuse, e scandivano la vita quotidiana trovandosi, di norma, sulle facciate di edifici importanti o di chiese e campanili. 

Ma quella del Duomo di Torino, per la sua particolarità estetica e per i significati che cela, merita di essere ammirata, almeno una volta.

Federica De Castro

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