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I corsivi di Virginia | 03 aprile 2024, 10:00

La santa bellezza del futuro

Nuovi trattamenti e rigenerazioni nella medicina estetica

La santa bellezza del futuro

Sapete cos’è la “gerontofobia”? La paura di invecchiare che è fonte di ansia e di sfide continue con sé stessi per i nostri innumerevoli cambiamenti fisici, cognitivi e psicosociali. Purtroppo su questo avanzare del “tempo che passa” pesa una serie di pregiudizi, di opinioni e regole sociali.

Dopo i 50 anni iniziamo tutti ad essere “terrorizzati” dalla paura di invecchiare e dei cambiamenti fisici e mentali che caratterizzano il processo di invecchiamento. In realtà l’ansia, ci dicono alcune statistiche, inizia già dai 30 anni. Questa paura non è una prerogativa solo femminile, ma anche maschile, tanto da spingerli spesso a dimostrare le loro capacità amatorie in modo iperattivo con donne più giovani per ricercare l’illusione di essere ancora prestanti e attraenti.

In che modo la medicina in generale, con la sempre più emergente filosofia della longevità e la medicina estetica sempre più rigenerativa e con un’aumentata richiesta di “percorsi di cura”, invece che di punturine “a caso”, ci possono aiutare a migliorare e mantenere lo status quo del nostro corpo, della pelle e dei volumi del viso e altro ancora?

Ne parliamo, per primo, con il Dott. Luca Ferrero, anestesista, specialista nella terapia del dolore.

Il Dott Ferrero è tra i pochi a Torino se non l’unico, per le terapie infusionali antinvecchiamento coniugate insieme a sedute di GAEI, cioè Grandeautoemoinfusione che permette all’ozono iniettato di ossigenare tutti i tessuti, fino a livello dei capillari.

Dott. Luca Ferrero che cos’è la GAEI?

“La GAEI o Grandeautoemoinfusione è il metodo più diretto ed efficace di somministrare l’ozono nell’organismo. Così facendo l’ozono è in grado di produrre una serie di effetti benefici importanti sia per le molte patologie, che per la grande attività antinfiammatoria e per l’incremento della produzione di enzimi antiossidanti che sono alla base di un percorso dello star bene e di lunga vita. A queste prime sedute faccio seguire, a seconda del paziente e del suo percorso medico, la somministrazione di un cocktail personalizzato di sostanze per via endovenosa, tra cui vitamina C, glutatione, peptidi e così via, che aumentano l’efficacia dell’ozono terapia riducendo le infiammazioni e preservando l’ intero sistema. Uno dei mantra del segreto della longevità è proprio quello di ridurre al minimo i processi di infiammazione che si sviluppano nel nostro corpo per fattori come genetica, inquinamento, stress, cattiva alimentazione, alcool e fumo e che portano al nascere di un sacco di patologie, come l’obesità, disturbi cardiovascolari, patologie neurodegenerative e soprattutto all’accelerazione del processo di invecchiamento. Sempre più si rivolgono a me pazienti, già dai 35 anni, decisi a restare in buona salute e ad anticipare i danni del tempo e delle cattive abitudini che dovranno comunque essere corrette, per stare bene e in equilibrio con se stessi. Alla base di tutto c’è, da parte dello specialista, un’attenta anamnesi del paziente, del suo status quo e degli obiettivi da raggiungere per vivere in modo sano e positivo.”

La medicina estetica, in questa frontiera della longevità ricercata, invece diventa medicina rigenerativa e si avvale di tecnologie cellulari e nuovi trattamenti di riempitivi per correggere gli inestetismi in maniera sempre più naturale, meno invasiva, con la grande sfida di ridensificare e ridefinire i volumi del volto con un approccio non chirurgico, definendo questa strategia con il nome di lifting liquido. Ne parliamo con il Dott. Massimiliano Giuliano, medico estetico con studio a Torino e Milano, che della medicina rigenerativa e dei percorsi di cura ne ha fatto una filosofia ben strutturata.

Dott. Giuliano come sono i filler di nuova generazione?

“In realtà da un po' di tempo stiamo lavorando su una tecnica multi-layer, cioè di ridefinizione del contorno e del riposizionamento iniettando a differenti profondità. L’invecchiamento del viso si fotografa per la perdita dei volumi a livello dei diversi comparti adiposi. Il primo step è di lavorare con filler a base di di microsfere di idrossiapatite di calcio in una soluzione gel che, ripristinando i pilastri strutturali del viso, riporta ai naturali volumi del viso nell’immediato. Come secondo effetto, nel tempo va a stimolare la naturale produzione di elastina e di nuovo collagene. In questo modo abbiamo una correzione immediata e un effetto lifting sia in fase statica che in fase dinamica. Successivamente, a seconda del problema del volto, mi servo di altri tipi di filler per rimodellare le aree estese e potenziare l’effetto lifting. Questo tipo di procedura permette di armonizzare i risultati in un contesto dinamico, senza migrazione dei filler stessi. A corollario di queste procedure dobbiamo procedere con una serie di peeling in grado di migliorare la qualità della pelle e di trattamenti di bioristrutturazione con diversi tipi di peptidi a seconda delle necessità presenti. Ognuno di noi è diverso e ha una sua propria unicità e solo uno specialista in medicina estetica con una visita accurata potrà determinare il percorso più appropriato per raggiungere gli obiettivi, rispettando l’armonia del volto”.

In ultimo sono proprio le labbra che denotano che il tempo passa. Cosa offre la medicina estetica?

“Dobbiamo ringiovanire senza trasformare e parlando di labbra, quanto detto è molto importante. Le labbra comportano un’analisi attenta non solo sul rimodellamento delle stesse, ma anche sul ringiovanimento dell’area peri-orale. L’invecchiamento coinvolge tutti i tessuti e i muscoli mimici intorno alla bocca. Nel nostro studio usiamo una varietà di filler di alta qualità che adattiamo al paziente o alla paziente, rispettando la simmetria dei lineamenti del volto, dando alle stesse rotondità ed espressività, senza cadere in eccessi. Rimane il fatto che il trend delle labbra con tecnica russa, volumizzate e idratate, sono sempre più richieste. Per la parte peri-orale oggi abbiamo a disposizione numerosi bioristrutturanti, a base di peptidi e di acido ialuronico, che hanno una funzione rigenerante, di stimolo della produzione di collagene, in grado di distendere il famoso codice a barra e agiscono come antinfiammatori.”

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Virginia Sanchesi

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