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Politica | 03 aprile 2024, 18:23

La Sala Rossa chiede che il Governo non abbandoni Ilaria Salis

Approvati due documenti, proposti rispettivamente da Sara Diena (Sinistra Ecologista) e da Silvio Viale (+Europa & Radicali Italiani)

La Sala Rossa chiede che il Governo non abbandoni Ilaria Salis

Nella seduta del 3 aprile 2024, il Consiglio Comunale di Torino ha approvato due documenti, proposti rispettivamente da Sara Diena (Sinistra Ecologista) e da Silvio Viale (+Europa & Radicali Italiani), che invitano il Governo a non abbandonare Ilaria Salis, detenuta da oltre 400 giorni in un carcere ungherese di massima sicurezza.

Quello di Ilaria Salis è un caso che appare non isolato nel contesto ungherese – ha dichiarato in aula Sara Diena (Sinistra Ecologista), prima firmataria di un ordine del giorno – e chiediamo quindi alla Città di esprimere la nostra preoccupazione per i nostri connazionali che vengono detenuti in condizioni che non rispettano i diritti umani.

Le negazione dell’estradizione di Gabriele Marchesi, co-imputato con Ilaria Salis – ha affermato Silvio Viale (+Europa & Radicali Italiani) – evidenzia le differenze tra il sistema giudiziario italiano, che, come ha detto il presidente della Repubblica Mattarella, è ispirato a valori europei, e quello ungherese e quindi il Governo deve intervenire per riequilibrare la situazione.

Il documento proposto da Sara Diena, un ordine del giorno discusso nella seduta del 14 marzo 2024 della Commissione Diritti e pari opportunità, in seduta congiunta con la Conferenza dei Capigruppo, presieduta da Elena Apollonio (Alleanza dei Democratici - DemoS), invita a sollecitare il trasferimento della detenuta in Italia e chiede che il Governo esprima una “ferma condanna verso le denunciate violazioni dei diritti umani” e promuova una “indagine indipendente sul trattamento subito da Salis”.

L’ordine del giorno presentato da Silvio Viale impegna sindaco e Giunta a richiedere con urgenza al Governo di “esprimere una ferma condanna verso le denunciate violazioni dei diritti umani e promuovere un'indagine indipendente sul trattamento subito da Salis”, oltre a ribadire di intensificare gli sforzi diplomatici per garantire il rispetto dei diritti e sollecitare il trasferimento di Ilaria Salis in Italia. Il testo chiede anche di rivolgere un appello al presidente della Commissione per i diritti umani del Parlamento Europeo affinché si esprima sulla specifica situazione di Ilaria Salis in Ungheria, nonché su quella delle persone detenute nelle carceri europee e sottolinei l'importanza del rispetto dei diritti umani in tutto il territorio europeo.

L’odg a prima firma Sara Diena è stato approvato all’unanimità (25 voti favorevoli su 25 consigliere e consiglieri presenti).

L’odg a prima firma Silvio Viale è stato approvato con 20 voti favorevoli, 1 contrario e sei astenuti.

Nel dibattito in aula, Elena Apollonio (Alleanza dei Democratici - DemoS) ha evidenziato la necessità di richiamare l’attenzione sul rispetto dei diritti umani.

L’Italia non può accettare che una propria concittadina debba subire un simile trattamento – ha rimarcato Tiziana Ciampolini (Torino Domani).

Ilaria Salis non è stata abbandonata e ci sono centinaia di altri italiani detenuti nel mondo di cui nessuno parla – ha denunciato Giuseppe Catizone (Lega) – e le carceri italiane forse non sono meglio di quelle ungheresi: il caso non va politicizzato.

Il caso è molto delicato e non dovrebbe essere il Comune di Torino a occuparsi di Ilaria Salis, ritenuta tra i leader di un commando a cui sono attribuiti cinque attacchi violenti e brutali contro esponenti dell’estrema destra – ha dichiarato Giovanni Crosetto (Fratelli d’Italia), ribadendo la propria vicinanza personale a Ilaria Salis e alla sua famiglia e invitando a non politicizzare il caso, di cui si sta occupando il Governo.

È importante tenere alta l’attenzione, sia sul singolo caso, sia sull’intero sistema carcerario ungherese, che non sembra rispettare gli standard europei e tendere a una rieducazione delle persone condannate – ha detto Luca Pidello (PD).

Per Alice Ravinale (Sinistra Ecologista) non deve essere mai considerato sconveniente andare in piazza a manifestare: è un diritto in Italia e in Europa.

comunicato stampa

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