Attualità | 15 giugno 2024, 17:18

Il "vento europeo" non blocca il Torino Pride: "Fermento, resistenza e anticorpi"

Partito da corso Principe Eugenio il tradizionale corteo per i diritti delle persone lgbtqia+. In prima fila il sindaco Lo Russo e Vladimir Luxuria

Il "vento europeo" non blocca il Torino Pride: "Fermento, resistenza e anticorpi"

Il "vento europeo" non blocca il Torino Pride: "Fermento, resistenza e anticorpi"

Nonostante il "vento europeo", con l'ascesa delle destre in diversi stati come Francia, Germania e Austria, l'Italia e in particolar modo Torino si confermano baluardo della difesa dei diritti civili: sono, come al solito, decine di migliaia le persone che si sono date appuntamento in città per il tradizionale appuntamento con il Torino Pride.

In migliaia i presenti al via del corteo

Il corteo è partito intorno alle 16.30 da corso Principe Eugenio angolo corso San Martino, con in testa il sindaco Stefano Lo Russo, l'assessore ai Diritti Jacopo Rosatelli e la direttrice del Lovers Film Festival Vladimir Luxuria.

Minici: "Torino e l'Italia resistono"

Con loro il coordinatore del Torino Pride Luca Minici, che ha sottolineato la storia della città nella promozione dei diritti delle persone lgbtqia+: "Alcune crepe - ha commentato - ci sono, ma il lavoro che abbiamo fatto in 20 anni con le associazioni ha contribuito a portare un cambiamento attraverso fermento, resistenza e anticorpi. A differenza del resto d'Europa, in Italia resiste un'anima progressista, l'obiettivo è quello di renderlo credibile per coinvolgere chi non va a votare e chi non scende in strada".

A partecipare all'evento anche la consigliera regionale del Pd Gianna Pentenero: "Siamo qua per ribadire che i diritti si aggiungono e nessuno deve pensare di ridurli". Parole condivise dalla vicepresidente dem Anna Rossomando"Nessun arretramento, nessun passo indietro sui diritti. E ancora tanto da fare in primis per i diritti dei figli delle famiglie omogenitoriali".

Marco Berton

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Federica Monello

Giornalista pubblicista, ascoltatrice vorace di musica, amante di tutto ciò che è cultura. Nasco e cresco in Sicilia dove da studentessa di Lettere Moderne muovo i primi passi nel giornalismo, dopo poco unisco la scrittura alla passione per la musica. Giungo ai piedi delle Alpi per diventare dottoressa in Comunicazione e Culture dei media e raccontare di storie di musica, versi, suoni e passioni.

Nuove Note
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