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Attualità | 17 giugno 2024, 13:50

Clima impazzito, a un anno di distanza Bardonecchia fa i conti con l'esondazione del Frejus

Era il 13 di agosto quando il torrente in alta Val di Susa uscì dagli argini travolgendo tutto quello che trovava. Il 20 e 21 giugno workshop con esperti e sopralluogo sui luoghi del disastro

Torrente Frejus esondato

A meno di un anno dall'evento, Bardonecchia torna a riflettere sui fattir del torrente Frejus

Sembra passata una vita, eppure è passato meno di un anno da quando un rombo sordo annunciò - una sera di metà agosto a Bardonecchia - che stava succedendo qualcosa di imprevedibile. E disastroso. Era il 13 agosto 2023, quando il torrente Frejus, carico delle piogge scese in enorme quantità e in pochissimo tempo, usì dagli argini travolgendo tutto quello che trovava.
 

I prossimi 20 e 21 giugno la Sigea (Società Italiana di Geologia Ambientale) in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche-IRPI (Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica), l’Arpa Piemonte ed il Comune di Bardonecchia organizzeranno un workshop sui processi di instabilità naturale in alta montagna.

Interverrà in video collegamento il Ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci.

Fare il punto sui fenomeni naturali

A quasi un anno dalla grave esondazione, che coinvolse il paese di Bardonecchia il 13 agosto 2023, “è parso doveroso - spiegano i ricercatori di SIGEA - fare il punto sulle conoscenze dei fenomeni naturali, che sempre più spesso coinvolgono i centri abitati alpini anche a seguito di un evidente cambiamento climatico in atto”.

Il workshop nasce dall’esigenza di trovare un doveroso momento d’incontro fra il mondo scientifico, prettamente accademico e di ricerca, ed il mondo degli Enti preposti alla gestione del territorio che si trovano spesso a dover gestire situazioni di emergenza, talora di non facile risoluzione.

Gli organizzatori hanno, quindi, pensato di riunire i massimi esperti del settore per affrontare questa tematica di estrema attualità: giovedì 20 giugno presso la Sala Viglione del Palazzo delle Feste di Bardonecchia si parlerà di questi eventi naturali, di come si originano e di come si sviluppano, ma anche di come poterli prevedere e mitigarne le conseguenze, grazie soprattutto all’aiuto del monitoraggio. Ovviamente si affronterà anche la tematica della previsione meteo, dei crolli in roccia ad alta quota, dell’imprevedibilità delle precipitazioni in montagna, con la presentazione di un’ampia carrellata sulle colate detritiche torrentizie nelle diverse regioni italiane dell’arco alpino.

Il workshop è gratuito ed è aperto al pubblico, previa iscrizione all’entrata della sala.

Il sopralluogo sul luogo del disastro

Il giorno seguente un gruppo di tecnici si recherà in sopralluogo lungo l’asta del Torrente Frejus, il corso d’acqua lungo il quale avvenne la colata detritica torrentizia che tanti danni fece in Bardonecchia nell’agosto scorso. I gruppi saranno coordinati da alcuni esperti che illustreranno le peculiarità della morfologia del bacino, delle rocce, della colata detritica torrentizia e del suo relativo sviluppo.

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