È la mostra su Berthe Morisot a riaprire gli spazi riqualificati della Gam. Pittrice Impressionista è il sottotitolo evocavito del percorso espositivo curato da Maria Teresa Benedetti e Giulia Perin. Sì perché, la pittrice della Nouvelle Peinture fu l’unica donna a venire davvero definita parte del gruppo di artisti di cui facevano parte Manet e Degas.
È proprio con un’opera di Manet rivisitata dall'artista Stefano Arienti che apre la mostra, un ritratto iconico dell’artista entrato nei libri di storia.
50 opere tra dipinti, disegni e incisioni
Attraverso poi 50 opere tra dipinti, disegni e incisioni provenienti da collezioni private e e pubblici, la mostra ripercorre la vita e la carriera di Berthe Morisot con quattro sezioni tematiche: sfera familiare, ritratto femminili, paesaggi e giardini e figure nel verde.
Si parte con l’Autoritratto del 1885 e si conclude con Il Ciliegio, passando per altri grandi capolavori come quello che ritrae il marito, Eugène Manet, fratello di Édouard con cui la pittrice ebbe uno strettissimo rapporto lavorativo, ritratto all’isola di Wight, e poi le donne, vere protagoniste della sua arte come in Donna con il ventaglio al ballo, Pastorella nuda sdraiata, La bambina con la bambola. Esposto per la prima volta in Italia anche la Ciotola del Latte.
“Una mostra sì, nei 150 anni dall’Impressionismo, ma che si celebra attraverso una donna, una grande pittrice che credeva nella forze dell’arte del lavoro e della creatività” spiega Paola Cappitelli del Sole 24 Ore.
"Artista dal valore straordinario"
“Non racconta certo tutta Berthe, ma la mostra cerca di di far capire quanto interessante fosse la figura di un’artista che non ha visto il riconoscimento che gli sarebbe stato dovuto al suo tempo. Teneva alla sua classe sociale, ma anche ai suoi dipendenti, rappresentati tutti con una dignità straordinaria. Appaiono cose di questa artista che non erano state particolarmente valorizzate” aggiunge la curatrice Maria Teresa Benedetti.
I lavori di riqualifica della Gam con il Lotto Zero
La Collezione Permanente della Gam potrà godere di un nuovo spazio insieme al Deposito Vivente grazie alla conclusione del Lotto Zero: un intervento che ha coinvolto il secondo piano, chiuso da sei anni, la ristrutturazione del foyer di accoglienza e dei laboratori del Dipartimento Educazione.
Un progetto pensato per valorizzare le Collezioni Permanenti attraverso la luce naturale, ma anche di denudare gli spazi, come al secondo piano, con il muri originali dell’edificio concepiti da Carlo Basso e Goffredo Boschetti.
Tra gli spazi “ritrovati” anche la sala di riposo, un vero e proprio salotto realizzato nel 1959, con aggiunto un tocco di contemporaneità.
Tra le opere visibili al secondo piano quelle di Alberto Burri, Cy Twolbly, Luigi Ontani, Otto Dix, Medardo Rosso, Filippo de Pisis, Lucio Fontana. Al rinnovato primo piano Pinot Gallizio, Andy Warhol, Mario Schifano, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Michelangelo Pistoletto.
L'intervento finanziato da Compagnia di San Paolo
Un intervento realizzato grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo da 500 mila euro che ha inoltre stanziato 1 milione e 900 mila euro per la gara di progettazione del Concorso internazionale di progettazione per il rinnovamento completo della Gam. Un progetto principale per cui si sta aspettando l’annuncio del vincitore che dovrebbe essere entro novembre.
“In totale come Fondazione per il rinnovo della Gam sono stati stanziati 3 milioni e 700 mila euro, soldi che abbiamo messo sul piatto, ma manca il contenuto pubblico. Sarebbe necessario, dopo la gara di progettazione, non tanto dal Comune, ma magari dal Ministero e Soprintendanza un intervento per non perdere questa possibilità. Compagnia farà comunque la sua parte” è l’appello di Alberto Anfossi, segretario generale Fondazione Compagnia di San Paolo.
In contemporanea arriva il tocco del cosiddetto Intruso, per dare “quegli inciampi visivi” come definiti dalla direttrice Chiara Bertola, realizzati da Stefano Arienti, artista o curatore invitato a dialogare con allestimenti e opere delle mostre.
Oltre alla mostra di Berthe Morisot infatti inaugurano altre due esposizioni: Mary Heilmann e quella di Maria Morganti che apriranno al pubblico il 30 ottobre in vista della Settimana dell’arte.
Per info: https://www.gamtorino.it/it/


























