S. Salvario / Lingotto - 09 settembre 2025, 07:25

Un piano forestale aziendale per la collina: "Ma va migliorata la segnaletica dei sentieri"

Il documento della consigliera Borasi (Pd). Tresso: "Servono interventi onerosi per i lavori"

Sentieri collinari (foto d'archivio)

Un piano forestale aziendale per gestire in maniera innovativa i boschi della collina torinese e un investimento sulla cartellonistica (e sulla segnaletica) per rendere più sicuri e accessibili i sentieri. Sono i due punti chiave illustrati dall’assessore all’Ambiente Francesco Tresso in Consiglio comunale, in risposta alla mozione presentata dalla consigliera del Pd Anna Maria Borasi per la valorizzazione dei parchi collinari.

La collina torinese, parte della Riserva della Biosfera “Collina Po” riconosciuta dall’Unesco, rappresenta un patrimonio di biodiversità e di paesaggio che coinvolge ben 86 comuni dell’area metropolitana. "Torino sarà la prima città metropolitana a dotarsi di un piano forestale aziendale - ha dichiarato Tresso -. Uno strumento indispensabile per la gestione del patrimonio arboreo, per contrastare la diffusione delle specie alloctone invasive e per adattare i nostri boschi ai cambiamenti climatici".

Sentieri e segnaletica

L’altro fronte cruciale è quello della fruizione dei sentieri, sempre più frequentati da escursionisti, runner e ciclisti, soprattutto dopo la pandemia. "Abbiamo già approvato la sistemazione di tre percorsi collinari - spiega Tresso -, dal ponte Isabella al Faro della Maddalena (percorso 16), da strada Mongreno a Superga (sentiero 26) e da San Mauro verso Superga (sentiero 29). Ora serve un lavoro mirato sulla cartellonistica per distinguere chiaramente dove è consentito camminare, correre o pedalare. Ma sono necessari interventi onerosi e quindi un finanziamento dedicato".

Un’esigenza condivisa anche dalle associazioni di mountain bike, coinvolte in un confronto con l’amministrazione comunale per individuare soluzioni condivise e migliorare la convivenza tra le diverse forme di utilizzo della collina.

Collina fragile 

Nella mozione, la consigliera Borasi ha posto l’accento sul patrimonio arboreo e sulla tutela dei sentieri come elementi da valorizzare non solo per i cittadini, ma anche per i turisti. "La collina è un ecosistema fragile dal punto di vista idrogeologico e deve essere trattata con cura e responsabilità", ha sottolineato.

Il riconoscimento Unesco - ha ricordato l'assessore - scadrà nel 2026 e che, per ottenere il rinnovo, è necessario un percorso comune con gli altri comuni coinvolti: "Abbiamo già ottenuto oltre il 70% di adesioni. Si tratta di un patrimonio che va oltre i confini della città, un bene sovra-territoriale da tutelare e valorizzare insieme".