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In Breve

| 09 settembre 2025, 16:12

Arterie porta il teatro diffuso nelle strade di Chivasso

La sesta edizione del festival conferma la sua vocazione: un laboratorio culturale a cielo aperto

Arterie porta il teatro diffuso nelle strade di Chivasso

"La tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri", scriveva Gustav Mahler. È con questo spirito che torna a Chivasso Arterie – Festival di teatro diffuso, giunto alla sua sesta edizione e sempre più radicato nel territorio. Non un semplice cartellone di spettacoli, ma un’officina culturale a cielo aperto, pensata per portare il teatro fuori dalle sale, incontrare nuove persone e intrecciare relazioni tra centro e periferie.

Quest’anno il festival accoglierà il gruppo brasiliano Mondu Rodà, che porterà per le vie del centro una danza rituale e popolare dal forte impatto visivo ed emotivo. Non mancheranno spettacoli interattivi all’aperto con due realtà di punta della scena contemporanea nazionale: Stalker Teatro e Teatro Nucleo.

Un appuntamento speciale sarà la conferenza-spettacolo di Vito Di Bernardi, docente della Sapienza Università di Roma, che guiderà il pubblico alla scoperta della figura straordinaria di Vaclav Nijinskij, considerato da molti il più grande ballerino di tutti i tempi.

Il festival ospiterà inoltre la prima assoluta della compagnia torinese Il Mutamento Zona Castalia, che proporrà un testo poetico scritto e interpretato da Gabriella Dario con la regia di Giordano Amato: un’esperienza intima che esplora parole luminose e curative. Sempre al festival, Teatro a Canone presenterà una nuova versione di un lavoro dedicato a Genesio, santo e martire dei teatranti, con la regia di Luca Vonella.

Non solo spettacoli: il programma prevede anche laboratori aperti a professionisti e non, tra cui un percorso sull’arte dell’attore fra Oriente e Occidente condotto da Alessandro Rigoletti del Teatro Tascabile di Bergamo, maestro all’I.S.T.A. (International School of Theatre Anthropology diretta da Eugenio Barba).

Ampio spazio sarà dato ai giovani con la sezione Under 35, curata da Il Mutamento Zona Castalia, che ospiterà la residenza artistica di tre attori e attrici emergenti per lo sviluppo di nuove drammaturgie.

Infine, il festival aprirà un Tavolo Partecipato, coordinato da Chiara Crupi (Sapienza Università di Roma), per riflettere collettivamente sul rapporto tra teatro e pubblico: “Quale pubblico per quale teatro?”. Un’indagine condivisa che coinvolgerà la UILT Piemonte, artisti, esperti, istituzioni e semplici spettatori.

Con il supporto di uno staff giovane e motivato, Arterie vuole essere al tempo stesso festa e ricerca: un’occasione per celebrare la vita, interrogare il presente e ritrovare, attraverso l’arte, valori di comunità, incontro e umanità.

Daniele Angi

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