Un punto di riferimento per gli inquilini delle case popolari e i condomini amministrati da Atc. È questo l’obiettivo della proposta avanzata dal presidente della Circoscrizione 2, Luca Rolandi, e dal coordinatore della Seconda commissione, Alessandro Nucera, che nel marzo 2024 hanno sottoscritto una richiesta formale rivolta all’Agenzia Territoriale per la Casa.
Lo sportello
L’idea è quella di riaprire, così come già avvenuto in passato, uno sportello gestito direttamente da funzionari Atc. Magari proprio presso la sede circoscrizionale, in grado di offrire assistenza concreta ai cittadini. In precedenza aveva avanzato richiesta di riattivazione dello sportello, il segretario metropolitano del Pd Marcello Mazzù.
I macro temi
Lo sportello avrebbe il compito di affrontare quattro aree centrali. Manutenzione ordinaria con raccolta delle segnalazioni dei cittadini e controllo degli interventi, manutenzione straordinaria con individuazione del fabbisogno e redazione di report utili alla programmazione degli interventi prioritari. Amministrazioni condominiali e autogestioni con supporto agli utenti su questioni come quote condominiali, gestione delle parti comuni, rapporti di vicinato e segnalazioni di abusi e, infine, verifica di irregolarità e violazioni ai regolamenti con eventuale segnalazione alle autorità competenti.
Secondo i promotori, il servizio permetterebbe un lavoro di squadra tra Atc, Circoscrizione, Polizia Municipale e altri soggetti istituzionali, garantendo maggiore efficienza nella gestione del patrimonio edilizio e delle problematiche quotidiane. "Riaprire lo sportello Atc sul territorio della Circoscrizione 2 è una priorità - sottolineano Rolandi e Nucera -. Abbiamo voluto precisarlo con una richiesta formale e siamo già in dialogo con l’Agenzia. L’ideale sarebbe ospitare lo sportello direttamente presso la sede circoscrizionale".
Conferma la propria disponibilità sulla questione sportelli territoriali il presidente di Atc del Piemonte Centrale, Maurizio Pedrini. “L’Agenzia conferma la propria disponibilità a ogni forma di collaborazione istituzionale che possa andare a beneficio degli inquilini delle case popolari - dosi Pedrini -. Sin dal suo insediamento, questo Cda ha inteso attribuire centralità alle persone che vivono nei quartieri di edilizia sociale”. Un’attenzione che si è concretizzata, in primo luogo, in una vasta operazione di rispristino della legalità che il 3 aprile scorso ha permesso di sgomberare 8 alloggi occupati abusivamente, nell’ambito del tavolo interistituzionale coordinato dalla Prefettura di Torino. L’Agenzia sta inoltre lavorando a diverse iniziative per aumentare i servizi messi a disposizione degli inquilini e migliorare gli aspetti manutentivi. Tra queste, figura proprio l’attivazione di nuovi sportelli territoriali nelle circoscrizioni, “sul modello di quelli già attivi nei Comuni dell’area metropolitana - conclude Petrini -, è senz’altro una delle strade possibili”.
"Soddisfatti dell'impegno preso"
Una buona notizia anche per Federico Raia, segretario Gd Torino, e per la vicesegretaria, Paula Voerzio. "Siamo soddisfatti dell’impegno preso dal presidente Pedrini a seguito della nostra lettera di qualche giorno fa, presentata da Pd e Gd, evidentemente è servita a smuovere le acque - così Raia e Voerzio -. Come Giovani Democratici di Torino viviamo tutti i giorni il contesto delle case popolari e da un anno stiamo affiancando i cittadini, a volte anche dovendoci sostituire alle attività un tempo svolte dagli sportelli. Questa è una piccola rivincita per chi, da anni, aspetta risposte, insieme a loro siamo riusciti a riaccendere i riflettori sul tema casa e sul diritto all’abitare che per noi è essenza stessa di dignità e uguaglianza".
Secondo Marcello Mazzù, segretario Pd Torino "ci risulta che non vi siano locali utilizzabili all’interno della sede della Circoscrizione 2 in strada comunale di Mirafiori. Inutile, dunque, incagliarsi in partenza su ipotesi impraticabili. La strada giusta è individuare spazi di proprietà Atc oggi sfitti, come in via Dina e via De Bernardi, oppure altre strutture presenti sul territorio della Circoscrizione. Quello che serve non è l’ennesimo scaricabarile burocratico, ma soluzioni immediate e concrete".