Non si placa la polemica sulla questione delle telecamere spente ai giardini Madre Teresa di Calcutta di corso Vercelli. A riportare la questione in Consiglio di Circoscrizione 7 ci ha pensato la consigliera Daniela Rodia (Lega), con un’interpellanza che ha acceso il confronto politico e messo in luce una spaccatura all’interno della maggioranza di centrosinistra.
Durante la seduta, infatti, i gruppi di maggioranza si sono divisi: un consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra (Ilaria Genovese) si è astenuto, l’altro (Giuseppe Piras) ha votato a favore, i Moderati (Nando D'Apice) si sono astenuti, mentre Torino Domani (Giorgio Giardina) ha votato contro. Un quadro che, secondo Rodia, “dimostra come il centrosinistra non abbia una linea chiara sulla gestione della sicurezza e del decoro urbano”.
Le telecamere fuori uso da settimane
Al centro dell’interpellanza, il malfunzionamento delle sei telecamere di videosorveglianza installate nel giardino, che risultano fuori uso da circa un mese. Come già dichiarato nel corso del question time presentato a ottobre dai consiglieri di Fratelli d’Italia Patrizia Alessi, Francesco Caria e Domenico Giovannini.
“Un guasto elettrico - ha spiegato il presidente della Circoscrizione 7, Luca Deri -, ne avrebbe interrotto il funzionamento, impedendo qualsiasi attività di monitoraggio da parte della Polizia Municipale”.
La consigliera Rodia, però, non ci sta: “Le telecamere erano state installate nel 2018 proprio per contrastare spaccio e microcriminalità. Oggi sono spente e il giardino è di nuovo in balìa del degrado. I pali sono imbrattati, gli arredi vandalizzati, e i residenti non si sentono più sicuri. È inaccettabile che un guasto duri settimane senza un intervento concreto”.
Secondo la consigliera leghista, la situazione avrebbe impedito anche di individuare i responsabili dei vandalismi registrati durante il sit-in del 17 ottobre, quando il gruppo della Lega - con la presenza dell’eurodeputata Silvia Sardone - aveva organizzato una manifestazione per denunciare proprio le condizioni del parco.
Maggioranza in confusione e accuse incrociate
Il dibattito si è acceso soprattutto sul piano politico. Durante la discussione, il Partito Democratico ha presentato tre emendamenti all’interpellanza, poi accettati da Rodia 'per coerenza istituzionale'. “Non li ho accolti per condivisione politica, ma per coerenza: la stessa interpellanza è stata presentata in Comune dall’onorevole Elena Maccanti, e l’assessore dovrà comunque fornire risposte. I cittadini le avranno, anche se qualcuno prova a mettere tutto a tacere”.














