La sperimentazione avviata da Gtt sulle linee 4 e 51, con una presenza rafforzata di controllori e personale di sicurezza, divide maggioranza e opposizione. Da un lato, l’assessora alla Viabilità Chiara Foglietta che parla di risultati positivi e di una maggiore percezione di sicurezza, dall’altro il consigliere del Movimento 5 Stelle, Andrea Russi (autore di un'interpellanza) che contesta i numeri e chiede una revisione strutturale del servizio, denunciando “un sistema che non ha ridotto l’evasione e non garantisce reale sicurezza”.
“Sperimentazione in corso, risultati incoraggianti”
Secondo i dati forniti dall’assessora Foglietta, la sperimentazione proseguirà fino a fine 2025 e al momento “sta producendo effetti positivi”. “La presenza dei controllori sulle linee 4 e 51 - spiega -, ha ridotto drasticamente il numero dei portoghesi, piace ai passeggeri muniti di regolare biglietto e migliora la percezione di sicurezza a bordo”.
Attualmente sono impiegati 100 agenti, tra personale Gtt e verificatori della ditta Holacheck. L’amministrazione, fa sapere l’assessora, sta lavorando per rafforzare ulteriormente i controlli: è prevista un’integrazione di 30 nuovi verificatori e una gara interna, pubblicata il 9 ottobre con scadenza al 17 novembre 2025, per affidare il servizio di assistenza alla clientela e controllo titoli di viaggio ad altre 40 persone.
Sul fronte dei ricavi, i dati mostrano una crescita del 3% delle vendite di biglietti rispetto al 2024.
Russi (M5S): “Meno sanzioni e personale spostato”
Numeri che però, secondo Russi, non bastano a parlare di successo. “I dati Gtt dimostrano che la sperimentazione non sta dando i risultati sperati - replica il consigliere pentastellato -. Le vendite crescono appena del 3%, ma le sanzioni crollano: da oltre 28.000 nel 2024 a 17.000 nel 2025. Sono 11.000 multe in meno, un calo che fa pensare a un’attività di controllo meno efficace, non più efficiente”.
Il consigliere sottolinea anche i limiti del servizio di sorveglianza Des Sicurezza, dal costo medio mensile di 2.300 euro, “che non ha realmente migliorato la percezione di sicurezza”. Nel mirino anche la scelta di spostare 30 operatori interni dalla rete parcheggi alla controlleria, mentre vengono previste 40 nuove assunzioni esterne. “È il rischio che avevamo segnalato: si potenzia un servizio svuotandone un altro. Torino ha bisogno di personale stabile e formato, non di un gioco delle tre carte. Serve internalizzare il servizio e rafforzare la presenza a bordo, non spostare le risorse”.














