Una storia d'amore universale, un inno alla vita (e alla morte), uno spettacolo di parole e di scene che colpiscono dritto al cuore: tutto questo, e molto altro, è "Dracula", il titolo che apre la stagione del Tpe Teatro Astra, quest'anno dedicata ai "mostri".
Lo spettacolo è in scena fino al 30 novembre nella sala di via Rosolino Pilo, per l'occasione completamente rinnovata e irriconoscibile. Una volta superata la biglietteria, infatti, lo spazio scenico si trasforma nel castello del Conte Dracula, dove gli spettatori entrano seguendo le orme di uno dei protagonisti. E non importa se questo nuovo allestimento riduce gli spettatori dell'Astra da 300 a solo 170: l'effetto è di grande impatto, la scena memorabile.
"Il mostro è l’essere che a qualsiasi prezzo rifiuta la morte; mostruoso è il desiderio di prolungare la vita oltre ogni limite", spiega il direttore artistico del TPE, Andrea De Rosa, ideatore della stagione e regista di questo "Dracula".
Il conte Dracula, simbolo di un’immortalità vissuta come una condanna, è qui raccontato dalla penna di Fabrizio Sinisi, che super Bram Stoker ed evoca il sogno tutto contemporaneo di un corpo che potrebbe diventare immortale tramite i progressi della tecnologia: mentre il Vampiro, eterno e solo, cerca una via di fuga dalla propria natura, gli altri personaggi lottano per affermare il valore della mortalità. Vivere per sempre è davvero un dono o è, invece, una maledizione?
A interpretare Dracula è una meravigliosa Federica Rosellini, ma meritano una menzione anche gli altri interpreti: Michelangelo Dalisi / Marco Cacciola, Marco Divsic, Michele Eburnea e, su tutti, Chiara Ferrara. Regia e allestimento scenico sono a cura dello stesso Andrea De Rosa.
In scena, una storia d'amore struggente e terribile, emozionante e universale. Ma non mancano tutti gli ingredienti che ci si aspetterebbe da uno spettacolo sul Vampiro più famoso del mondo: sangue, paura, inquietudine, morte. La sorpresa però non sta solo nell'allestimento (che non raccontiamo più nel dettaglio per non rovinare la sorpresa): è anche nei dialoghi; quelli crudi, sinceri, spiazzanti, che non possono lasciare indifferenti. Il messaggio aleggia forte è chiaro: è la morte, non la vita, a dare un senso alle nostre esistenze.
INFO
"Dracula"
Dall'11 al 30 novembre
Teatro Astra, via Rosolino Pilo 8
tel. 0115634352, www.fondazionetpe.it