Sanità | 21 novembre 2025, 08:59

Flashmob di FdI all'Amedeo di Savoia: "No alla Stanza del buco"

Presidio lampo davanti all'ospedale: militanti e amministratori meloniani accusano la giunta di legittimare le droghe e ignorare le periferie

Un momento della manifestazione

Un momento della manifestazione

Un flashmob per dire un secco "no" alla decisione della giunta comunale di aprire una stanza protetta per le iniezioni di sostanze stupefacenti all'interno dell'Ospedale Amedeo di Savoia. Un presidio breve, organizzato da Fratelli d'Italia, ma dall'impronta chiara: mostrare la contrarietà dei militanti del partito a quella che i promotori definiscono una scelta "scellerata" e "fuori da ogni logica di contrasto alla droga".

Davanti all'ingresso dell'ospedale si sono ritrovati residenti e simpatizzanti del partito, preoccupati per quello che temono possa diventare un via vai quotidiano di tossicodipendenti in un'area già fragile. A guidare la protesta, il coordinatore della Circoscrizione 4 di FdI, Luca Maggia, affiancato da una rappresentanza istituzionale di primo piano: l'onorevole Augusta Montaruli, l'assessore regionale Maurizio Marrone, il segretario cittadino del partito, Maurizio Pedrini e i consiglieri comunali Enzo Liardo e Ferrante De Benedictis.

"Siamo contrari a questa scelta, una protesta supportata anche grazie alla conferenza contro la dipendenza organizzata da Mantovano per combattere questa piaga che riguarda giovani e non - spiega l'Onorevole Montaruli -. Riteniamo che i professionisti non debbano essere messi al servizio della stanza del buco, che non fa prevenzione e non recupera la persona. Questa iniziativa dimostra le scelte sbagliate dell'amministrazione su questa tematica".

"Dovunque la sinistra propone le teorie della riduzione del danno aumentano le dipendenze e anche la delinquenza e il degrado per strada", ha commentato l'assessore regionale alle Politiche Sociali, Marrone.

"Una stanza per le iniezioni non è una risposta seria al problema delle dipendenze - dice invece il segretario cittadino di Fratelli d'Italia, Pedrini -. Invece di creare nuovi punti di ritrovo per chi fa uso di droga, la Città dovrebbe investire su prevenzione, controlli e percorsi di recupero reali".

"Noi siamo assolutamente contro questa scelta - ha dichiarato Liardo -. Ho avuto modo di relazionarlo in Consiglio comunale e può dare l'impressione che le istituzioni legittimino una cosa devastante per chi ne fa uso".

"Sottovalutare i rischi della droga è molto pericoloso sia per la persona sia per i danni collaterali alla società – ha detto De Benedictis -. Pensare di risolverlo legalizzando una stanza non è solo sbagliato ma rappresenta un segnale negativo per i giovani e per la comunità".

"In un quartiere già degradato questa scelta scellerata va nella direzione opposta a quella da noi desiderata - ha concluso Maggia -. Il contrasto alla droga deve essere una priorità e non è la riduzione del danno la strada da seguire".

Una manifestazione senza slogan gridati ma con uno striscione dal messaggio chiaro: "No alla Stanza del buco". Il flashmob si è sciolto puntuale, mantenendo la promessa di un'iniziativa breve ma simbolica.

 

Marco D’Agostino

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Johanna Finocchiaro

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Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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