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Sanità | 26 novembre 2025, 14:44

Passi in avanti per l'ospedale di Torino nord, taglio nel nastro nel 2031: "Chiamiamolo nuovo Maria Vittoria"

La struttura avrà 503 posti letto: dalla posa della 1 pietra, quattro anni di lavori

Passi in avanti per l'ospedale di Torino nord, taglio nel nastro nel 2031

Passi in avanti per l'ospedale di Torino nord, taglio nel nastro nel 2031

Passo in avanti per il nuovo ospedale di Torino nord, che sorgerà nell'area dei giostrai alla Pellerina: la Conferenza dei Servizi ha dato il via libera al progetto. Un iter durato circa due mesi: iniziato lo scorso 1° settembre, si è chiuso il 9 novembre con parere positivo da parte di tutti gli enti coinvolti. 

503 posti letto 

La struttura ospedaliera avrà 503 posti letto. L'investimento complessivo è di 347 milioni di euro: dalla posa della prima pietra, ci vorranno quattro anni per il completamento dei lavori. Il taglio del nastro è previsto tra il 2031 ed il 2032.

E la proposta che arriva da Cirio è intitolare il nuovo ospedale alla Pellerina Maria Vittoria, come il complesso che andrà a sostituire.

"Pellerina miglior luogo"

"Erano più di 70 anni - ha sottolineato il Direttore Generale dell'Asl Torino Carlo Picco - che a Torino non si affacciava un iter così consolidato per un nuovo ospedale". "Un progetto - ha aggiunto -che cambierà la faccia dell'assistenza di Torino nord. La zona della Pellerina è il miglior luogo: è qua vicino e non fa perdere le caratteristiche di attrattività che questo spazio ha". 

Dal punto di vista cronologico, il prossimo passo è l'invio ad INAIL del progetto PFTE per le attività di verifica e validazione. Poi l'Istituto dovrà bandire la gara per dare avvio ai cantieri. Il nuovo ospedale di Torino nord, ha  spiegato il progettista, l'ingegnere Luca Serri, "sorgerà su un terreno compattato, dove non ci sono essenza arboree. L'obiettivo è di ricucire il tessuto urbano tra la città e la Pellerina, facendo penetrare il parco nell'ospedale".

"Non creiamo nuovo traffico"

Una delle contestazioni, mosse costantemente dagli ambientalisti negli ultimi due anni, è che l'infrastruttura porterà inquinamento acustico in un'area verde. "Noi - ha replicato il professionista - spostiamo veicoli e pazienti già presenti, non andiamo a creare nuovo traffico. Andiamo poi ad estendere i percorsi ciclopedonali, piantando anche 150 alberi".

Un'altra critica dei comitati è che il nuovo ospedale della Pellerina sarà in una zona esondabile. "Abbiamo realizzato - ha aggiunto l'architetto Andrea Zunino - tutte le funzioni al di sopra livello raggiunto dalla Dora nel 2000. È prevista anche una viabilità alternativa su corso Regina, per poter esercitare le funzioni in caso di emergenza".

Sei torri

Il nuovo ospedale sarà un spoke dea di I livello, un hub materno infantile, una struttura all'avanguardia. All'interno ci saranno sei torri - quattro di cinque piani  e due di quattro, che possibilità in futuro di valutare un' espansione - con otto sale operatorie. Previsti 778 posti auto

L'ingresso principale sarà su corso Appio Claudio, dove ci sarà anche un'area taxi. Ci sarà anche un energy center. 

I commenti 

"Torino - ha spiegato il sindaco Stefano Lo Russo - ha una rete ospedaliera di eccellenza a tutti livelli, che coniuga ricerca con offerta sanitaria, ma sappiamo che c'è una carenza strutturale". 

"Già ad inizio mandato - ha poi aggiunto - abbiamo condiviso insieme l'esigenza di provare risolvere il problema, identificando un'area ed accelerando su nuovo ospedale. Siamo stati rigorosi nell'identificazione del terreno: è il migliore possibile, da diversi punti di vista, a partire dalla logistica".

In chiusura il governatore Alberto Cirio: "Con il sindaco iniziamo a pensare al futuro urbanistico del vecchio Maria Vittoria: non vogliamo lasciare un vuoto". E riguardo alla struttura della Pellerina ha aggiunto: "noi impropriamente ora lo chiamiamo ospedale di Torino nord, ma mi è stata sottoposta la riflessione di  mantenere il nome di Maria Vittoria. Personalmente la condivido e la trasmetto al sindaco" ha concluso il presidente della Regione.

Cinzia Gatti

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