Economia e lavoro | 28 novembre 2025, 16:42

"Diamo voce al Silenzio": la cena benefica di Cna Impresa Donna per il Telefono Rosa

Un'occasione di stare insieme, fare del bene e raccogliere fondi

Un momento della cena benefica di Cna Impresa Donna per il Telefono Rosa

Un momento della cena benefica di Cna Impresa Donna per il Telefono Rosa

Ci sono serate che non si esauriscono in un semplice appuntamento, ma che diventano un luogo simbolico in cui la comunità sceglie di riconoscersi, di ascoltarsi, di assumersi una responsabilità condivisa. La cena benefica “Diamo Voce al Silenzio”, promossa ieri da CNA Impresa Donna Piemonte, è stata uno di quei momenti rari in cui la solidarietà si trasforma in visione e la vicinanza diventa un impegno concreto.

La vicepresidente del Telefono Rosa, Anna Ronfani, ha offerto una testimonianza intensa e profondamente generativa: tutte le donazioni saranno destinate a percorsi di inserimento lavorativo per donne che hanno subito violenza, attraverso tirocini mirati che favoriscono l’autonomia economica e contribuiscono a colmare il divario occupazionale. Non un semplice aiuto, ma una scelta di futuro, costruita passo dopo passo. A rappresentare CNA Impresa Donna Piemonte sono intervenute la presidente regionale Monica Percelsi e la coordinatrice Rachele Sinico, che hanno ribadito la necessità di continuare a tessere relazioni, creare alleanze e sostenere chi dedica la propria quotidianità a proteggere, accompagnare e restituire possibilità. Il loro ringraziamento, rivolto a tutte le donne e a tutti gli uomini presenti, ha avuto il tono autentico di chi riconosce il valore di una comunità che non resta indifferente.

Quella di ieri non è stata soltanto una cena benefica: è stata un atto collettivo di consapevolezza. Un invito a trasformare il silenzio in voce, la voce in azione, e l’azione in cambiamento. Perché ogni gesto, se condiviso, può diventare una strada nuova da percorrere insieme.

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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