Nichelino-Stupinigi-Vinovo | 28 novembre 2025, 09:53

"L'inferno arriva dal cielo": Nichelino ricorda le vittime della tragedia del 30 novembre 1942

Venti le persone che persero la vita a seguito dei bombardamenti: domani la cerimonia per ricordarle

Nichelino ricorda le vittime della tragedia del 30 novembre 1942

Nichelino ricorda le vittime della tragedia del 30 novembre 1942

In un periodo storico in cui spesso si perde il ricordo di fatti ed eventi (anche dolorosi) del passato, grazie all'impegno delle Officine della Memoria a Nichelino si onorano le vittime del bombardamento aereo del 30 novembre 1942, uno dei momenti più tragici per la città durante l'ultimo conflitto mondiale.

Cosa era successo il 30 novembre del 1942

I Nichelinesi toccarono il culmine della loro paura nelle prime ore della notte del 30 novembre di 83 anni fa, all’incirca tra le ore 3.30 e le 4.00 allorché un bombardiere inglese (uno Stirling), forse distaccatosi dalla formazione di appartenenza, sorvolò il territorio con il suo carico di bombe. L’aereo che probabilmente era stato colpito dalla contraerea tedesca volava molto basso, immerso in una coltre di nebbia, perse ulteriormente quota, forse alla ricerca di un atterraggio di emergenza, e puntò verso Nichelino. 

Ormai rasente ai tetti delle case, con un’ala il bombardiere sbrecciò una casa ed abbatté il balcone di un’altra casa, l’aereo si schiantò contro il rifugio situato nei sotterranei della casa all’angolo di via Fabio Filzi con via San Francesco d’Assisi. Fu un immediato accorrere di gente anche dalla campagna dove solitamente trovava protezione; si cercò di portare aiuto ai sopravvissuti, purtroppo pochi. Nonostante l’intervento dei Vigili del Fuoco il numero delle vittime fu molto elevato: in totale 20 persone. 

Lutto cittadino e commemorazione ufficiale

Dal 30 marzo 2020 questo giorno viene considerato dalla città lutto cittadino con manifestazioni al riguardo a seguito della proposta fatta dal gruppo officine della memoria. Domani, 29 novembre 2025, alle ore 11 è in programma la commemorazione ufficiale con deposizione di corona presso la lapide di via San Francesco angolo via Fabio Filzi con la presenza delle autorità. 

L'1 e il 2 dicembre, presso la scuola Silvio Pellico, ci sarà un incontro tra il gruppo Officine della Memoria e i ragazzi della terza media per ricordare l’avvenimento e gli anni bui della Seconda Guerra Mondiale, fino alla Liberazione avvenuta nell'aprile del 1945.

Massimo De Marzi

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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