Politica | 28 novembre 2025, 12:54

Pinerolo presenta i suoi ‘Patti digitali di comunità’

Sono frutto del lavoro di una Consulta comunale per aiutare le famiglie nel regolare i rapporti tra i loro figli e il web

La conferenza stampa di presentazione dei Patti digitali, prima dell’incontro di stasera

La conferenza stampa di presentazione dei Patti digitali, prima dell’incontro di stasera

Dai limiti di utilizzi alle alternative agli schermi di smartphone e pc. Pinerolo lancia i ‘Patti digitali di comunità’ per un uso consapevole delle nuove tecnologie nelle fasce giovani della popolazione. Stasera, venerdì 28, al Teatro Incontro di via Caprilli 31, alle 21, si terrà una serata di presentazione (ingresso libero dalle 20,30).

Alla stesura dei patti hanno lavorato i componenti della Consulta comunale presieduta da Viviana Terracciano, presidente dell’Asilo nel bosco ‘Gli Gnomi dei Kiwi’, che ha raggruppato pediatri, insegnanti, psicologi, genitori…

Prospettive e competenze diverse che hanno portato alla stesura di 4 tipi di proposte a seconda delle età: 0-6 anni, 6-11, 11-14 e 14-17.

Si parte dalla fascia dei più piccoli dove si raccomanda la centralità del gioco libero e l’esperienza corporea, con uso del digitale solo alla presenza degli adulti, fino ai quasi maggiorenni per cui si punta su responsabilizzazione e uso creativo degli strumenti digitali.

I patti non sono documenti punitivi o che impongono divieti, ma vogliono essere un aiuto per le famiglie nel gestire il rapporto dei figli con il digitale, facendole sentire parte di una comunità educante.

Il Comune e la Consulta, a partire da stasera, hanno come obiettivo promuovere i patti in città tramite, scuole, associazioni, oratori ed eventi che permettano di raggiungere il maggior numero di persone possibili.

Per leggere i patti e siglarli, si può cliccare su questo link.

Marco Bertello

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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