S. Paolo / Cit Turin | 28 novembre 2025, 20:13

Cade dal monopattino per colpa di una buca e si rompe la tibia: "Quella voragine non è mai stata chiusa"

La voragine in via Bardonecchia nel mirino del M5s. Troisi: "Presenterò un'interpellanza"

A sinistra l'incidente, a destra la buca

A sinistra l'incidente, a destra la buca

È caduta dal monopattino per colpa di una maxi buca e si è fratturata la tibia. Oltre un mese dopo, quella voragine in via Bardonecchia 82, nel cuore della Circoscrizione 3, è ancora lì, pronta a mettere a rischio chiunque transiti a piedi o in monopattino.

La protagonista dell’incidente, una giovane di 30 anni, racconta via messaggio i momenti concitati: "Quando sono caduta, alcune persone si sono fermate e mi hanno aiutato. Un ragazzo mi ha aiutato, spostandomi con cautela sul marciapiede. Una signora ha chiamato l’ambulanza e mi hanno portato al pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria".

Il caso ha riacceso l’attenzione sulle criticità della zona. Oltre alla buca, via Bardonecchia 84 presenta una struttura in cemento di grandi dimensioni alla base di un palo dell’illuminazione pubblica, che ostruisce gran parte del passaggio pedonale costringendo chi cammina, anziani e persone con disabilità a scendere sulla carreggiata.

Per chiedere interventi urgenti, il consigliere del M5S della Circoscrizione 3, Valentino Troisi, ha presentato un’interpellanza, sollecitando il centro civico e gli uffici tecnici a chiarire: la finalità della struttura in cemento, eventuali opere di messa in sicurezza o rimozione, tempi per il ripristino della buca e l’installazione di segnalazioni temporanee in attesa della soluzione definitiva.

"La sicurezza dei marciapiedi e delle strade non può più essere trascurata - racconta Troisi -. Ogni giorno pedoni, ciclisti e monopattinisti rischiano incidenti evitabili. L’auspicio è che la situazione venga risolta rapidamente, prima che si verifichino episodi analoghi".

Philippe Versienti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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