Uno spazio aggregativo stabile, inclusivo e accessibile, dedicato agli artisti del territorio pinerolese. Il progetto del Ponte dei Nuovi Artisti verrà illustrato in occasione della presentazione del libro ‘Manuale inutile per capire l’arte (e innamorarsene lo stesso)’ di Giuliana Salvai, edito da Just Read – LAReditore.
“Per scrivere il libro ho ripreso degli appunti che negli anni mi sono sentita di scrivere soprattutto sul confronto tra il pubblico che partecipa alle mostre. Il manuale nasce proprio con la finalità di parlare di come l’arte è percepita – introduce Salvai, responsabile di Lilium Art Gallery –. Su questo argomento ci sono tantissimi cliché. Il primo che sfato nel libro è che l’arte contemporanea possano capirla solo in pochi: in realtà è per tutti”.
L’autrice ha puntato a scrivere un volume che fosse piacevole da leggere sia per chi è del settore sia per chi non lo è, guidandolo attraverso gli interrogativi e il senso di inadeguatezza che nasce davanti a un quadro. “Ho cercato di scriverlo in tono sarcastico e semplice. Oltre a curiosità, aneddoti e storie di vita vera, all’interno del volume ci sono esercizi da fare davanti ai quadri, alle mostre”.
La presentazione
L’appuntamento è per domani, domenica 30 novembre, alle 16 alla Lilium Art Gallery in via Roma 55 a Perosa Argentina. Saranno presenti Erica Vagliengo, giornalista e scrittrice, che dialogherà con l’autrice, Dj Dallomo per l’intrattenimento musicale, e l’artista francese Toté, che ha curato gratuitamente la copertina.
Il ‘Salon des Refusés’
Sarà la prima presentazione del libro, proprio nel posto dove è nato tutto: Lilium. Il posto dove è nata anche l’idea del ‘Salon des Refusés – Ponte dei Nuovi Artisti’, finanziata dai proventi del libro, ispirata a quel salone nato in Francia nella seconda metà dell’Ottocento per ospitare gli artisti rifiutati, non ammessi alle grandi fiere d’arte di quel tempo.
“Ci penso da diverso tempo, vorrei ricreare un qualcosa di simile nel Pinerolese. Un luogo di incontro e crescita per nuovi artisti di ogni età ed esperienza, autodidatti, talenti emergenti, artisti non rappresentati o esclusi dai circuiti tradizionali, dove possano venire direttamente a creare, dipingere o creare sculture”, spiega Salvai.
Un sostegno anche dal punto di vista economico: “Questo spazio non deve avere nessun costo di fruizione per artisti, li deve aiutare, magari con borse di studio che permettano loro di autofinanziarsi il proprio progetto e con un supporto tecnico, nella formazione o nella curatela”.
Sicuramente l’autofinanziamento derivante dai proventi del libro di Salvai sarà un segnale, una spinta iniziale. Ma non basterà: “Ci stiamo muovendo alla ricerca di collaborazioni con enti amministrativi e sponsor, nella speranza che prendano a cura il progetto.” L’associazione Lilium sta lavorando all’individuazione di uno spazio fisico adatto a ospitare il ‘Salon des Refusés – Ponte dei Nuovi Artisti. “Stiamo discutendo delle proposte con le amministrazioni, ma a livello pratico non sappiamo ancora dove ricadrà la scelta. Al momento possiamo dire che è un progetto che puntiamo a far arrivare tra fine 2026 e inizio 2027”, conclude Salvai.












