Mentre la struttura fisica prende forma, la nuova Biblioteca Centrale a Torino Esposizioni inizia a riempirsi anche di contenuti. Se al momento stanno procedendo i lavori di riqualificazione del nuovo polo culturale nel cuore del Valentino, in parallelo la Fondazione per la Cultura è al lavoro per dare una "un'identità" al complesso.
Sarà infatti la partecipata del Comune, nata nel 2012, ad occuparsi "della futura gestione delle attività culturali della nuova biblioteca di Torino Esposizioni, che a fine 2026 sarà operativa. Dovrà elaborare un progetto per l'animazione del secondo polo bibliotecario più grande d'Europa". A dirlo il sindaco Stefano Lo Russo, durante la presentazione delle attività 2026 della Fondazione per la Cultura di Torino.
I modelli in Europa e nel mondo
"Noi - ha spiegato il Segretario Generale dell'ente Alessandro Isaia - ci occuperemo di gestire le aree non destinate al prestito dei libri, come ad esempio gli spazi laboratoriali. L'obiettivo è fare un coordinamento tra enti e dare uniformità alle attività, in modo che la biblioteca si differenzi dagli altri poli culturali presenti in città". I modelli sono molteplici in Europa e nel mondo, dalla biblioteca nazionale francese a Parigi, fino alla New York Public Library.
Libri, ma anche concerti e incontri
E Isaia sa bene che l'obiettivo di creare un centro multidisciplinare è ambizioso. "Non è una cosa che realizzi in un anno" ha chiarito, per poi aggiungere "oltre al prestito di libri, vogliamo che il cuore della biblioteca diventino anche le performance, i concerti, le presentazioni di volumi, in modo che diventi un hub culturale".
"Ma con un'identità" chiarisce il Segretario. Tradotto non un calderone dove fare confluire iniziative, ma dare un coordinamento al tutto.
Cantiere a metà
Per quanto riguarda il cantiere, lunedì l'assessore alla Cultura Rosanna Purchia ha chiarito come lo stato di avanzamento dei lavori per la nuova Biblioteca Civica Centrale sia al 45%. E la conclusione del cantiere è confermata per l'estate 2026, per consentire le successive "operazioni di collaudo e trasloco".
I lavori
A marzo 2024 sono iniziati i lavori di trasformazione dell'ex polo fieristico realizzato da Ettore Sottsass, Pier Luigi Nervi e Riccardo Morandi. Dopo gli scavi, le bonifiche, le demolizioni e la rimozione del materiale residui, sono in corso i lavori di realizzazione del nuovo polo culturale.













