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Cronaca | 12 dicembre 2025, 10:28

La Cgil si mette in marcia "contro le bugie del governo Meloni" [FOTO]

Al centro della protesta la legge di bilancio. In testa alla manifestazione la premier rappresentata come Pinocchio

La Cgil si mette in marcia "contro le bugie del governo Meloni"

La Cgil si mette in marcia "contro le bugie del governo Meloni"

Da tutta la provincia di Torino, migliaia di lavoratori e lavoratrici sono partiti in corteo da piazza XIII dicembre prendendo parte oggi, venerdì 12 dicembre, allo sciopero generale indetto dalla CGIL per protestare contro una legge di bilancio ritenuta ingiusta, che non affronta il caro vita, non investe nei servizi pubblici essenziali e penalizza salari e pensioni.  

Il corteo lungo le vie della città

Il corteo sta attraversando il centro città per concludersi in piazza Castello, dove intorno alle 11.30 è previsto il comizio finale.  

La protesta coinvolge tutti i settori pubblici e privati per l’intero turno lavorativo. Tra le principali accuse mosse al Governo Meloni: nessuna risposta al sottofinanziamento di sanità, istruzione, trasporti e sicurezza sul lavoro, e l’assenza di misure efficaci contro il progressivo impoverimento di lavoratori e pensionati.  

Tutte le accuse rivolte al governo

Dal 2021, secondo la CGIL, il fiscal drag ha eroso fino a 2.000 euro all’anno nei redditi medi, mentre sono stati versati 25 miliardi di tasse aggiuntive. Una pressione che colpisce soprattutto le fasce più deboli e che — sottolineano i manifestanti — la manovra non contribuisce ad alleggerire.

In testa al corteo uno striscione con Giorgia Meloni rappresentata come il Pinocchio di Bellodi

Appese al naso quelle che vengono ritenute le "bugie" del governo: abolizione della Legge Fornero, cancellazione liste d'attesa, abbassamento della pressione fiscale e approvazione delle legge sul consenso sessuale.

Lavoratori di Thales e Appendino

Allo sciopero generale si sono uniti i lavoratori di Thales, chi opera per gli appalti di Leonardo come Iscott, i coinvolti dalla vertenza Iveco, insieme a chi opera nei trasporti pubblici fino ai pensionati. 

Non mancano le bandiere politiche, in particolare di Alleanza Verdi e Sinistra e del Movimento 5 Stelle, con la partecipazione anche dell’ex sindaca di Torino Chiara Appendino.

L'arrivo in piazza Castello

Quando sono da poco passate le 11 il corteo è arrivato in piazza Castello. Il sindacato parla di una presenza di 10mila partecipanti all'iniziativa, con alte percentuali di adesione in molti stabilimenti.

"Torino è ormai la capitale della cassa integrazione", denuncia Federico Bellono, segretario della Cgil torinese, tracciando un quadro duro della crisi industriale e sociale della città. "Dalle storiche aziende del territorio, acquisite da proprietà straniere, con continue ristrutturazioni che riducono l’occupazione, mentre nei settori in crescita – come turismo ed eventi – proliferano contratti precari e salari bassissimi. Cresce anche il precariato nel pubblico e nel privato, spingendo molti giovani a cercare opportunità altrove". 

Bellono: "Ignorate le emergenze"

Bellono accusa la legge di bilancio del governo Meloni di ignorare le emergenze: “Non c’è nulla o quasi per sanità, istruzione e trasporti locali”. Il risultato, per la Cgil, è un sistema pubblico indebolito, dove le difficoltà dei lavoratori si intrecciano con quelle dei cittadini che non riescono più ad accedere ai servizi essenziali. Il segretario Cgil segnala anche un aumento di abusi e truffe ai danni dei lavoratori, con aziende che chiudono, cambiano nome o non pagano stipendi, come nel caso delle addette ai pasti, “trattate come pacchi postali”. Altro nodo irrisolto è la gestione dei migranti: a Torino restano gravi i problemi negli uffici preposti, con attese interminabili per i permessi di soggiorno nonostante indagini e interventi.

Sul palco anche la voce dei giornalisti di Stampa e Repubblica dopo le voci di vendita del Gruppo Gedi.

Daniele Caponnetto

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