L’ospedale Maria Vittoria compie un passo decisivo per la propria rete d’emergenza: ampliato e rinnovato il Pronto Soccorso, un investimento atteso e ora finalmente pronto a entrare in funzione. I letti verranno aperti entro qualche giorno – almeno una decina – il tempo necessario per ultimare le ultime procedure. A regime ospiterà 8 letti dedicati alle aree critiche e sub-intensive, con una dotazione di due medici al mattino, uno al pomeriggio e una copertura notturna in accordo con il Pronto Soccorso già esistente.
Investimento di 800 mila euro
Il progetto è finanziato tramite il piano Arcuri, con lavori partiti nel 2023 per un investimento di circa 800 mila euro, focalizzato sul rafforzamento delle strutture e la riorganizzazione dei flussi. Inoltre, la struttura è progettata per rispondere anche a eventuali situazioni pandemiche, come quella vissuta del Covid. A testimonianza dell'utilizzo polivalente di questa sala, tutta la struttura è stata pensata per essere utilizzata anche in casi di emergenza.
La nuova area è dedicata alla memoria di Elena Tonel, medico di questo settore scomparsa prematuramente nell'agosto 2023. All’ingresso del reparto è stata collocata una targa che riporta la dicitura: "Medico sempre al fianco delle persone più vulnerabili di questo reparto, amica silenziosa e collega instancabile. Con noi in ogni gesto di cura".
Cirio: "L'eccellenza della sanità piemontese"
Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha sottolineato il valore simbolico e concreto dell’intervento: "Oggi testimoniamo in modo plastico gli investimenti che si fanno sulla sanità piemontese, ma anche l’attenzione e il buon senso che fanno vivere il periodo di transizione in attesa del nuovo ospedale Maria Vittoria. Questa attenzione è per i beni pubblici, una caratteristica che mancava in passato, forse anche per assenza di risorse. Il piano Arcuri ci ha permesso di investire sul Pronto Soccorso d’eccellenza del Piemonte: i numeri del Maria Vittoria testimoniano il grande flusso di pazienti. La sanità è fatta di libri e trattati, ma soprattutto di muri e persone, e se non hai questi elementi il sistema non funziona".
Picco: "Guardare al futuro senza lasciare indietro il presente"
Il direttore generale dell’ASL Città di Torino, Carlo Picco, ha ricordato il percorso che porterà al nuovo ospedale Maria Vittoria: "La programmazione regionale e dell’ASL va verso la realizzazione del nuovo ospedale, che ha visto in questi giorni il termine della conferenza dei servizi: in qualche anno lo vedremo costruito. Ma questa non era una scusa per smettere di lavorare e incrementare la qualità della nostra rete".
"Questo spazio è il segno di una buona programmazione che guarda al futuro ma non lascia indietro il presente – ha aggiunto Picco – Sarà uno spazio gradevole e utile per pazienti e operatori sanitari. Lo inauguriamo prima delle feste natalizie per evitare e contrastare il sovrappopolamento nei Pronto Soccorso. La gestione del cantiere è stata complessa, ma non si è mai fermata".
De Iaco: "Un traguardo, ma soprattutto una partenza"
Il primario, Fabio De Iaco, ha messo l’accento sul doppio valore dell’intervento: "Questo spazio ha un doppio significato: da un lato è un traguardo, essere riusciti a mandare avanti il servizio con difficoltà evidenti; dall’altro è soprattutto una partenza, perché verrà arricchito sempre di più. Questa notte abbiamo visto il 75milesimo ingresso dell’anno, segnando un numero importante di pazienti. In questo ospedale c’è il massimo del servizio sanitario che un centro di cura medica possa offrire. Abbiamo davanti un periodo difficile, ma sicuramente riusciremo a farcela".
Lombardi: "Intervento pensato innanzitutto per i pazienti"
Maria Teresa Lombardi, tecnico ospedaliero, sottolinea la complessità dell’opera: "Si tratta dell’ultimo intervento all’interno del presidio: dopo terapia intensiva e semintensiva inauguriamo l’ampliamento del Pronto Soccorso chiudendo un percorso. Abbiamo messo un’attenzione particolare alla gradevolezza degli ambienti, perché la finalità di questo intervento era creare un luogo rivolto principalmente ai pazienti".
Re: "Un supporto di qualità per chi lavora e per chi si cura"
Il presidente della Circoscrizione 4, Alberto Re, ha parlato di una struttura connessa con il territorio: "Speriamo che questa struttura sia d’aiuto sia per i pazienti, sia per gli operatori, che possa essere un supporto di qualità futuro. Da parte del territorio c’è molta affezione per questa struttura e ci fa notare come sarà importante discutere fin da subito le destinazioni future di questa area, proprio per far crescere il territorio insieme alla rete sanitaria".






















