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Scuola e formazione | 12 dicembre 2025, 18:13

Il Ministro Casellati chiude la Legal Autumn School con una lectio magistralis su riforme e Europa

“Riformare l’Italia per contare di più in Europa”. Il 12 dicembre a Torino l’evento conclusivo dell’iniziativa formativa promossa dall’Istituto Universitario di Studi Europei per preparare i giovani giuristi alle sfide del mondo professionale

Piercarlo Rossi, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Cristina Prandi

Piercarlo Rossi, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Cristina Prandi

Venerdì 12 dicembre 2025 nell’Aula Magna del Rettorato (via Po 17, Torino) si è tenuta la lectio magistralis “Riformare l’Italia per contare di più in Europa” di Maria Elisabetta Alberti Casellati, Ministro per le riforme istituzionali e la semplificazione normativa. L’iniziativa è promossa dall’Istituto Universitario di Studi Europei - da oltre settant’anni punto di riferimento nella formazione giuridica e istituzionale - in collaborazione con l’Università di Torino, a conclusione della sesta edizione della Legal Autumn School dell’Istituto.

Il pomeriggio si è aperto con i saluti della Rettrice dell’Università di Torino, Cristina Prandi, e del Presidente dell’Istituto Universitario di Studi Europei, Piercarlo Rossi. A seguire, l’introduzione di Michele Vellano, professore di Diritto dell’Unione europea, cui ha fatto seguito la lectio magistralis del Ministro Casellati, dedicata al ruolo delle riforme nel rafforzare il posizionamento dell’Italia nel quadro dell’Unione Europea. L’incontro si è concluso con la consegna degli attestati di partecipazione alle studentesse e agli studenti della Legal Autumn School.

Sin dalla sua fondazione nel 1952 - dichiara Piercarlo Rossi, presidente dell’Istituto - Iuse ha rappresentato un punto di riferimento per la formazione di politici e funzionari delle istituzioni europee, contribuendo a costruire un dialogo attivo con l’Unione Europea. A questa azione tradizionale ha affiancato negli anni attività di ricerca e di consulenza agli Enti Locali per la pianificazione e lo sviluppo territoriale. Oggi, la presenza di una personalità così importante a conclusione della Legal Autumn School riconosce la validità di questo percorso iniziato più di 70 anni fa”.

Giunta alla sesta edizione, la Legal Autumn School è finanziata dal Consiglio regionale del Piemonte ed è realizzata dall’Istituto Universitario di Studi Europei in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza. La docenza è affidata ad importanti studi legali del territorio piemontese e ad una società di recruitment, sotto la direzione scientifica di Giulia Terlizzi, professoressa di diritto privato comparato. Il progetto è rivolto in particolare ai laureandi e neolaureati in giurisprudenza che, giunti alla parte finale del percorso accademico, si preparano ad affrontare il periodo di pratica forense e l’ingresso nel mondo del lavoro. L’obiettivo è offrire una formazione complementare e interdisciplinare rispetto ai corsi universitari, con forte taglio operativo e pratico, nell’ottica di affrontare con consapevolezza e positività la futura attività professionale.

La rettrice, Cristina Prandi dichiara che "Un’università pubblica non si limita a trasmettere competenze: ha il dovere di educare, oggi più che mai, a una cittadinanza pienamente europea. In contesti sempre più dinamici e mutevoli, servono visioni europee e globali, e menti aperte e brillanti, capaci di scomporre la complessità e trasformarla in soluzioni chiare e praticabili. Le nostre studentesse e i nostri studenti affrontano un diritto che evolve con la società e con le istituzioni; accompagnarli in questa transizione è un atto di responsabilità pubblica. La Legal Autumn School, realizzata con IUSE, interpreta profondamente questa missione perché crea un ponte tra studio, professione e servizio alle comunità, aiutando i giovani giuristi a comprendere come riforme, istituzioni e diritto contribuiscano alla vita democratica del Paese e dell’Unione. Ringrazio IUSE per una collaborazione che rafforza il ruolo formativo e pubblico del nostro Ateneo".

Comunicato stampa

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