Si è svolto oggi l’incontro tra le Regioni e il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, nell’ambito del confronto sulla nuova classificazione dei Comuni montani prevista dalla legge n. 131/2025.
A rappresentare la nostra Regione, l'assessore allo Sviluppo e Promozione della Montagna, Marco Gallo, che ha illustrato le osservazioni tecniche e politiche del Piemonte sullo schema di decreto attuativo, evidenziando alcune criticità legate all’esclusione di Comuni, soprattutto appenninici, che invece presentano caratteristiche oggettive di montanità, sebbene siano tra quelli esclusi secondo i parametri altimetrici.
L'assessore Gallo ha avanzato una proposta di modifica dei criteri, costruita nel pieno rispetto dell’impianto della legge nazionale, che consentirebbe di ricomprendere circa 40 Comuni sul territorio piemontese rispetto all’attuale bozza di classificazione, e riducendo in modo significativo l’impatto sui territori più esposti al rischio di spopolamento. Le parti hanno concordato di aggiornarsi con un nuovo incontro, già fissato per il prossimo 29 dicembre, con l’obiettivo di proseguire il lavoro di affinamento della classificazione.
«Il Piemonte sta facendo la propria parte per garantire che la nuova Legge sulla Montagna non sia una mera operazione statistica, ma uno strumento equo e coerente con la realtà dei territori – ha sottolineato l’assessore Gallo –. L’obiettivo è tutelare i Comuni che vivono quotidianamente le difficoltà della montagna e assicurare loro pari opportunità di accesso alle politiche e alle risorse nazionali».
I servizi bibliotecari piemontesi
La Regione Piemonte stanzia oltre 1,1 milioni di euro a sostegno della gestione e dello sviluppo dei sistemi bibliotecari piemontesi per l’anno 2025. Lo prevede la determinazione dirigenziale approvata nei giorni scorsi, che dispone il riparto e l’assegnazione delle risorse a favore delle reti bibliotecarie attive sul territorio regionale.
Il finanziamento complessivo ammonta a 1.120.000 euro, di cui 940.000 euro destinati ai sistemi afferenti a enti pubblici e 180.000 euro ai sistemi afferenti a enti privati, con risorse ripartite sulle annualità 2025 e 2026. L’intervento rientra nell’attuazione della Legge regionale 11/2018 e del Programma Triennale della Cultura 2025-2027, confermando l’impegno della Regione nel rafforzare le biblioteche come presìdi culturali, educativi e sociali diffusi.
Le risorse sosterranno le attività di gestione ordinaria, sviluppo dei servizi, innovazione, digitalizzazione e cooperazione tra biblioteche, valorizzando il ruolo dei sistemi bibliotecari come infrastrutture fondamentali per l’accesso alla cultura e alla conoscenza in tutte le aree del Piemonte, dai grandi centri alle realtà più periferiche.
«Questo finanziamento – dichiara l’assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli – rappresenta un investimento concreto su una rete capillare che ogni giorno garantisce servizi culturali essenziali ai cittadini. Le biblioteche sono luoghi di inclusione, crescita e partecipazione, e la Regione continua a sostenerle come pilastri del sistema culturale piemontese».
Il contributo sarà erogato in due tranche: un acconto del 50% nel 2025 e il saldo nel 2026, a seguito della rendicontazione delle attività svolte, secondo le modalità previste dal bando. Un intervento che conferma la volontà della Regione Piemonte di investire in modo strutturale sulla cultura come leva di sviluppo, coesione territoriale e accesso diffuso al sapere.














