Fondazione Ricerca Molinette, in partnership con l'Università di Torino e l'A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino, annuncia l'apertura della quinta edizione del Bando "Ricerca scientifica d'eccellenza 2026". L'iniziativa mette a disposizione un finanziamento complessivo di 250.000 euro, cofinanziato da Fondazione CRT, destinato a sostenere progetti della durata di 36 mesi capaci di trasferire l'avanguardia della ricerca scientifica in benefici diretti per i pazienti, con un focus sulle patologie legate all'invecchiamento. Questo importante investimento è reso possibile anche grazie alla generosità dei benefattori Domenico Negri e Ortensia Rolfo, il cui lascito testamentario continua ad alimentare il progresso medico del territorio torinese.
"La Fondazione CRT è da sempre impegnata nel sostegno al capitale umano e alla ricerca come leve fondamentali per lo sviluppo del territorio – afferma la Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi –. Accompagnare iniziative di ricerca scientifica significa investire sulle competenze, sulla qualità del sistema sanitario, sull'attrattività del territorio e sulla capacità di trasformare la conoscenza in risposte concrete ai bisogni delle persone. Il nostro impegno al fianco della Fondazione Ricerca Molinette si colloca in questa visione: mettere la scienza al servizio della cura e del benessere delle comunità".
"La Fondazione Ricerca Molinette persegue il finanziamento di ricerca traslazionale capace di produrre benefici clinici misurabili - dice il presidente della Fondazione Ricerca Molinette, Massimo Segre - Il bando 2026 destina 250.000 euro a progetti che rispondano a tre criteri: rilevanza epidemiologica delle patologie, potenziale di traduzione in protocolli operativi, impatto sulla riduzione dei costi evitabili per il sistema sanitario. Le malattie dell'invecchiamento sono una priorità strategica; la popolazione oltre i 65 anni crescerà del 40% entro il 2050. La Fondazione opera per anticipare questa trasformazione demografica attraverso il sostegno alla ricerca di precisione nelle patologie ad alta prevalenza nella fascia anziana".
Il direttore Scientifico della Fondazione Ricerca Molinette, professor Emilio Hirsch sottolinea: "Investire nella ricerca traslazionale significa mettere la scienza al servizio diretto delle persone, trasformando le scoperte di laboratorio in terapie concrete e sempre più efficaci. Città della Salute e della Scienza ha le competenze di eccellenza, la tecnologia e la cultura per dare valore concreto a queste ricerche come già accaduto con le edizioni precedenti". Il Bando 2026 si apre nel segno della continuità con i traguardi raggiunti nella scorsa edizione, che ha premiato due progetti di altissimo profilo scientifico. Il Professor Luca Bertero ha ricevuto un finanziamento di 200.000 euro per un progetto di ricerca traslazionale dedicato al meningioma, il tumore cerebrale più diffuso nell'adulto. Il suo studio analizza il metiloma, ovvero la firma molecolare del DNA, per identificare indicatori biologici capaci di prevedere se la neoplasia resterà indolente o evolverà verso forme aggressive, consentendo così di personalizzare i percorsi terapeutici ed evitare interventi non necessari.
Parallelamente, per l'ambito della ricerca clinica, il Dottor Giancarlo Marra si è aggiudicato 50.000 euro per una ricerca volta a rivoluzionare la diagnosi dei tumori prostatici. Attraverso tecniche avanzate di diagnostica per immagini, lo studio punta a individuare eventuali metastasi evitando la biopsia chirurgica dei linfonodi, una procedura invasiva che potrebbe essere sostituita da un approccio indolore e privo di complicanze post-operatorie. Le candidature per il bando 2026 potranno essere presentate a partire dal 12 gennaio fino al 28 febbraio 2026 ed è riservato ai ricercatori che svolgono la propria attività presso l'A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino o presso il Centro Interdipartimentale di Biotecnologie Molecolari (M.B.C.) di Torino. La selezione dei progetti segue rigorosi standard internazionali di valutazione sotto la supervisione del comitato scientifico guidato dal Direttore Scientifico garantendo la massima trasparenza e qualità. Tutta la documentazione è disponibile sul sito ufficiale della Fondazione. Con queste iniziative, la Fondazione Ricerca Molinette conferma il proprio ruolo di motore dell'innovazione, promuovendo un modello di ricerca che pone la Città della Salute e della Scienza di Torino, l'Ospedale Molinette e la comunità scientifica torinese al centro del progresso medico-scientifico internazionale.