Economia e lavoro - 14 gennaio 2026, 13:27

Tre milioni di euro per aziende suinicole. Bongioanni: "Incentivo per comparto d'eccellenza"

In Piemonte si contano mille aziende e circa 1 milione e 300mila capi. La somma verrà messa a disposizione attraverso un bando che sarà pubblicato entro fine gennaio

L’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni ha stanziato la somma di 3 milioni di euro per sostenere le aziende del comparto suinicolo piemontese, un settore d’eccellenza dell’agroalimentare made in Piemonte, forte di circa mille aziende e circa 1 milione e 300mila capi. La somma verrà messa a disposizione attraverso un bando che sarà pubblicato entro fine gennaio.

L’assessore Bongioanni illustra il senso e le caratteristiche dell’intervento: «Si tratta di risorse di provenienza statale che il Masaf, attraverso decreti ministeriali, ha ripartito fra le regioni italiane dove il settore suinicolo è numericamente ed economicamente più rilevante. Ringrazio per l’attenzione il ministro Francesco Lollobrigida, perché abbiamo così potuto incardinare queste risorse fresche nella nostra programmazione dello sviluppo rurale e dare vita a un provvedimento che è un forte incentivo a un settore in cui il Piemonte rappresenta un’eccellenza assoluta. Pensiamo a cosa rappresenta per l’economia piemontese il distretto suinicolo del Cuneese, o ai sacrifici che il contagio da Psa ha inflitto negli anni scorsi al distretto novarese. Con questi 3 milioni andiamo a sostenere l’innovazione, la crescita e in definitiva la competitività economica delle nostre aziende suinicole».

La misura non è finalizzata all’acquisto di capi o implementazione del patrimonio zootecnico ma all’ammodernamento degli allevamenti, ampliamento di strutture, destinazione a stalla di locali precedentemente destinati ad altro, acquisto di impianti e macchinari, nel rispetto più rigoroso di quelle norme di biosicurezza che in questi anni si sono rivelate lo strumento più efficace per impedire il contagio della Psa agli allevamenti di suini domestici. Le aziende potranno ricevere per i propri progetti un contributo in conto capitale che andrà dal 40% del costo del progetto per quelli presentati dalla singola azienda al 60% per le aziende gestite da giovani o in zone montane, con un contributo massimo di 200mila euro per i progetti di aziende singole e 400mila per quelli presentati da aziende in associazione.

Sottolinea Bongioanni: «Non ho voluto porre un limite dimensionale al numero di capi suini presenti in azienda, proprio per sostenere anche i piccoli allevamenti promiscui, in aree interne e allo stato semibrado, che rappresentano un fondamentale presidio del territorio e della ricchezza delle nostre produzioni agroalimentari di qualità».

comunicato stampa