Economia e lavoro - 17 gennaio 2026, 07:00

La giornata mondiale della pizza

La Giornata Mondiale della Pizza si celebra ogni anno il 17 gennaio, in onore di Sant’Antonio Abate, protettore dei pizzaioli

La Giornata Mondiale della Pizza si celebra ogni anno il 17 gennaio, in onore di Sant’Antonio Abate, protettore dei pizzaioli. Nata come cibo popolare nelle strade di Napoli, la pizza è oggi uno dei simboli più riconoscibili della cucina italiana, tanto che l’arte del pizzaiolo napoletano è stata inserita dall’UNESCO tra i patrimoni immateriali dell’umanità.

In questa giornata molti locali propongono menu speciali, pizze a prezzo ridotto o iniziative benefiche, con eventi organizzati da associazioni di categoria per valorizzare la tradizione e la qualità degli ingredienti. È anche un momento in cui si parla di impasti, farine, lievitazioni e materie prime, con l’obiettivo di educare i clienti e difendere la vera pizza italiana dalle imitazioni. 

Nel resto del mondo, le grandi catene internazionali lanciano offerte speciali, e le pizzerie artigianali organizzano serate a tema o degustazioni. In molti Paesi la pizza è ormai un cibo di uso quotidiano, spesso adattato ai gusti locali. Da una cultura all’altra, però, la ricetta semplice può trasformarsi e cambiare.

Proprio queste differenze hanno dato vita ad alcune delle pizze più strane che si possano trovare nel mondo. In Svezia è famosa la pizza con banana, curry e pollo, un abbinamento che per un italiano può sembrare improbabile ma che lì è molto popolare. In Brasile si trovano pizze dolci con cioccolato, fragole, latte condensato e granella di caramelle colorate. In Giappone si possono ordinare pizze con maionese, alghe, calamari o anguilla, mentre in Corea del Sud alcune pizzerie propongono versioni con patate dolci e salse agrodolci. In Australia esiste la pizza con carne di canguro, mentre in Russia si trovano pizze con aringhe, cipolla e panna acida.

Nel ranking mondiale 2025 di 50 Top Pizza World a produrre la miglior pizza del mondo, non è una sola pizzeria, ma ben due a pari merito. Una Pizza Napoletana by Anthony Mangieri a New York (USA) e I Masanielli di Francesco Martucci a Caserta (Italia). Questi due locali sono stati riconosciuti come le migliori pizzerie del mondo, condividendo il primato nella classifica globale.

Considerando che il palato conserva un certo gusto soggettivo, è palese che la pizza sia uno dei cibi più amati al mondo. Indiscutibilmente, è la base su cui ogni Paese costruisce la propria idea di comfort food. 

Anche se per molti italiani la vera pizza resta quella con pomodoro, mozzarella e pochi ingredienti ben scelti, la Giornata Mondiale della Pizza è un’occasione per provare gusti nuovi e sfatare alcuni miti – forse anche quello che demonizza l’ananas? Un disco di pasta, un forno caldo e condimenti fantasiosi sono diventati il linguaggio comune che unisce culture diverse, pur mantenendo ben salde le sue origini italiane.

Laura Graziano