Torino in marcia contro la criminalità organizzata. Il capoluogo piemontese ospiterà infatti il corteo nazionale in occasione della "Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie", che cade il 21 marzo. Un'iniziativa, come ha ricordato il consigliere del PD Luca Pidello, che "nasce nel 1996" su iniziativa di Libera.
Più impegno
Ed in occasione della manifestazione nazionale prevista all'ombra della Mole i dem - insieme a DemoS, Moderati, Radicali +Europa, Torino Domani, Fratelli d'Italia, Forza Italia e M5S - hanno sottoscritto un atto che chiede al Comune uno sforzo maggiore e reale per valorizzare l'iniziativa.
Incontri nelle scuole
"A distanza di due mesi dal 21 marzo - ha sottolineato il consigliere del PD Vincenzo Camarda - c'è l'urgenza di portare avanti un maggior impegno civico, che deve andare di pari passo con la concretezza quotidiano". E su quest'ultimo aspetto, l'idea è di coinvolgere attivamente le scuole di Torino, anche in accordo con la Città Metropolitana, facendole diventare sede di incontri e panel.
Trasformare le aule in luogo di confronto ed incontro nelle giornate del 20 e 21 marzo. "C'è urgenza - ha sottolineato il consigliere di Fratelli d'Italia Ferrante De Benedictis - che il giorno della memoria rappresenti non solo un momento di commemorazione, ma in un giorno vivo. Oggi le mafie hanno ancora una presa importante sulla società: è importante quello che Torino può mettere in campo".
"Dopo vent'anni - ha proseguito la vicesindaca Michela Favaro - Torino ospita questa manifestazione di stampo nazionale, che richiama giovani e militanti da tutti il Paese. È il momento per raccogliersi attorno alle vittime di mafia".
"Questo è un argomento - ha continuato l'assessore alla Sicurezza Marco Porcedda - che tocca tutti: le attività della mafia sono cambiate, agiscono in modo molto più subdolo. Questo ci impone di essere ancora più presenti".
Mole illuminata
Oltre agli incontri nelle scuole e al corteo dove verranno letti i nomi delle mille vittime delle mafie, verrà illuminata anche la Mole Antonelliana. La Città vuole poi organizzare un momento di confronto in Sala Rossa.