Politica - 19 gennaio 2026, 13:57

Nuovo ospedale unico Asl To5, Nicco: "Nessun indebitamento per la Regione"

Il presidente del Consiglio regionale: "L'opera sarà finanziata dall'Inail, infondati taluni allarmi"

Un rendering del futuro ospedale unico di Cambiano

«Intervengo oggi non come Presidente del Consiglio regionale, ma come Consigliere regionale del territorio, su un’opera che l’ASL Torino 5 attende da oltre quarant’anni". Così esordisce Davide Nicco sul dibattito relativo alla realizzazione del nuovo ospedale dell’ASL TO5, dopo le affermazioni emerse durante l’incontro pubblico “Sanità pubblica: dove siamo e dove andiamo”, organizzato nei giorni scorsi dal Partito Democratico di Poirino.
"Per decenni l’ospedale è rimasto un progetto annunciato e mai realizzato; è solo quattro anni fa, con il mio ingresso in Consiglio regionale, che l’opera è uscita dal libro dei sogni e ha iniziato a diventare un percorso concreto".
A margine dell’iniziativa del PD, è stato sostenuto che la Regione Piemonte non sarebbe in grado di cofinanziare l’ospedale e che l’operazione comporterebbe un rischio di sovraindebitamento.
Un’affermazione che Nicco definisce "totalmente infondata per un fatto semplice e banale: l’operazione è finanziata dall’INAIL. La Regione Piemonte non deve cofinanziare nulla e non si indebita, ma si limiterà a pagare un canone di locazione. Le grandezze economiche richiamate dal PD non esistono nella struttura dell’investimento".
Secondo il Presidente del Consiglio regionale, si tratta dell’ennesimo tentativo di mettere in discussione un’opera che, negli anni, è stata ripetutamente oggetto di previsioni negative poi smentite dai fatti.
"Negli anni scorsi si è detto che il terreno non fosse idoneo, che il sottosuolo fosse inquinato, che vi fossero problemi di isolamento acustico, che l’INAIL non avrebbe finanziato l’opera e che i tempi di progettazione non sarebbero mai stati rispettati. Tutte queste previsioni sono state smentite: il terreno è idoneo, le verifiche acustiche sono positive, l’INAIL ha stanziato le risorse e la progettazione è stata completata nei tempi, tra le prime in Piemonte".
Anche le attuali preoccupazioni sul piano finanziario vengono quindi respinte come prive di fondamento.
"Anche questo allarme è infondato per tabulas, senza neppure bisogno di ulteriori analisi, perché si basa su presupposti che non sono previsti dal modello finanziario dell’opera".
Infine, Nicco sottolinea come il dibattito dovrebbe concentrarsi sull’interesse del territorio e non su continue previsioni negative.
"A questo punto viene quasi da chiedersi se questi continui preannunci siano davvero previsioni o se, sotto sotto, non assomiglino piuttosto ad auspici. Ed è un peccato, perché il bene del territorio dovrebbe portare tutti a essere soddisfatti del fatto che, dopo quarant’anni di attesa, l’ospedale unico dell’ASL Torino 5 stia finalmente diventando realtà".

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