/ Cultura e spettacoli

Cultura e spettacoli | 19 gennaio 2026, 07:07

Rebus-Sorrentino: arriva o non arriva? Pubblico deluso alla proiezione delle 18: alla fine il protagonista è il coro degli Alpini [VIDEO]

Il regista si è limitato a un piccolo saluto solo nella proiezione istituzionale. Un po' di frustrazione per chi aspettava di incontrarlo dopo aver visto "La Grazia"

Presentazione del film La Grazia a Torino

Presentazione del film La Grazia a Torino

Il tour de force promozionale del film "La Grazia" va a ritmi serrati. Ieri sera al cinema Nazionale di via Pomba il regista Paolo Sorrentino era atteso intorno alle ore 20. Avrebbe dovuto intervenire per un saluto al termine della proiezione aperta al pubblico cominciata alle 18. Poi, successivamente, in apertura a due altre proiezioni, tra le 20,30 e le 21,15.

Ma i tempi si sono dilatati. L'uomo de "La grande bellezza" è arrivato da Bergamo con ritardo. Tra qualche selfie e qualche autografo ha superato l'ingresso accompagnato dagli agenti e dai vertici di Film Commission. Poi un ripensamento. Niente saluto al pubblico degli spettatori in sala dalle 18.

Torna indietro, esce dal cinema, imbocca i portici da solo, si accende un sigaro, cammina in direzione Po. Qualche passo attorno all'isolato in solitaria. Un attimo di pausa, quasi come a dover prendere fiato, a fare spazio tra i pensieri di una mente abituata a macinare fantasia, probabilmente appesantita dai ritmi della promozione.

Intanto il pubblico, finito il film, viene fatto uscire. Li viene detto che Sorrentino non parteciperà. Delusione. C'è chi rimane amareggiato sia per quanto visto ("non mi è piaciuto", dice piccata una ragazza) sia per l'assenza del beniamino ("avrei voluto dirglielo di persona che non mi è piaciuto", sempre la stessa ragazza).

Ma ai numeri è più cospicuo il numero di chi "La Grazia" lo ha apprezzato, nonostante Sorrentino non abbia fatto capolino nella sala dove era atteso.

Dopo poco meno di mezz'ora rispunta da piazza Bodoni. Si concede ancora qualche scatto con i fan, mentre il sigaro continua a consumarsi e il fumo si srotola. Ritorna dentro il Nazionale, direzione sala 1. All'ingresso c'è un banchetto dell'Associazione Luca Coscioni, vorrebbero incontrare il regista, visto che il film parla anche di eutanasia. Ma Sorrentino entra dal retro e non può vederlo.

Finalmente interviene per pochi minuti davanti a un pubblico costituito in gran parte da istituzioni.

Qualche frase di circostanza: "Sono molto felice di essere qui". Poi subito ammette: "Non sono bravo a fare questi discorsi".

"Siamo stati benissimo a Torino", prosegue.

"Una città unica come piace a me. Dove ci sono  ancora le librerie, i negozi di dischi, bar meravigliosi. Una città a misura d'uomo che mi si confà perfettamente. E poi siete stati molto gentili con me. Il famoso detto 'Torinesi falsi e cortesi' io non l'ho riscontrato". 

Poi ringrazia chi ha lavorato al film, saluta l'amico Paolo Damilano: "Mi avrà offerto 200 cene", ammette.

Applausi, parte "La grazia". Sorrentino lascia la sala. Fine della promozione, per oggi. Appare subito più rilassato.

Gli si chiede se tornerà a Torino per Juve-Napoli domenica prossima. Ma, dice ridendo, quel giorno sarà a Milano sempre in tour promozionale. Risale sul furgone e via. Verso altri lidi. Una presenza che è stata più una comparsata nella città protagonista di gran parte delle riprese.
 


Piccolo aneddoto, a margine. Alla proiezione delle 18 il coro degli Alpini Ana di Torino ha introdotto con il canto tradizionale "Sul cappello che noi portiamo" la proiezione del film.

Questo perché in una scena de "La grazia" il protagonista del film il Presidente della Repubblica fittizio Mariano De Santis, interpretato da Toni Servillo, intona proprio un canto alpino.

Tra i ghingheri del jet set del cinema, che si fa attendere senza arrivare, alla fine la protagonista è stata la penna nera.

Daniele Caponnetto

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium