Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella oggi a Torino per i 430 anni della Fondazione Ufficio Pio. Il capo dello Stato è intervenuto questa mattina a Gallerie d'Italia, dove erano presenti stakeholders ed istituzioni del capoluogo piemontese.
I presenti
Dal sindaco Stefano Lo Russo al governatore Alberto Cirio, dalla presidente di Fondazione CRT Anna Maria Poggi alla Rettrice di UniTo Cristina Prandi, dal presidente della Camera di Commercio Massimiliano Cipolletta per arrivare al Cardinale Roberto Repole e al presidente di Action Aid Italia Ab Amajou, imbarcatosi anche sulla Sumud Global Flotilla.
Presenti anche i "padroni" di casa, il presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo Marco Gilli, il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria-Gros Pietro, il direttore generale di Gallerie d'Italia Michele Coppola e la presidente della Fondazione Ufficio Pio Franca Maino. E Mattarella, come di consueto, è stato accolto in sala tra gli applausi e le note dell'inno d'Italia.
Aiuto a 17mila persone
Fondata il 14 maggio 1595 per iniziativa dei confratelli della Compagnia di San Paolo, oggi la Fondazione accompagna ogni anno oltre 17mila persone. E Mattarella, accolto come di consueto in sala dagli applausi e dalle note dell'Inno d'Italia, ha voluto fare i suoi personali auguri.
"L'Ufficio Pio - ha detto il Presidente - ha ha accompagnato Torino attraverso mutamenti profondi, che in oltre 4 secoli si sono verificati, sia sul versante degli assetti di Governo e sociali. E lo ha fatto rimanendo sempre uguale a sé stesso".
"Riuscire a farlo - ha aggiunto - attraverso cambiamenti così profondi è un'impresa di grande rilievo perché l'Ufficio Pio è stato sempre guidato da due principi stabili: l'autonomia rispetto al potere pubblico e l'attenzione ai più deboli e alla condizioni di fragilità, con interventi concreto di sostegno. Con questi due principi è sempre rimasto uguale a sé stesso, nonostante i grandi mutamenti che hanno attraversato Torino".
"Oggi Torino è diversa rispetto ai secoli precedenti e l'Ufficio Pio è impegnato ad affrontare nuovo povertà che ci sono a Torino e nel nostro paese, le condizioni di difficoltà nell'approccio al mondo del lavoro. Esprimo apprezzamento per la storia dell'Ufficio Pio e faccio gli auguri per l'attività futura di sostegno operoso per chi è in condizioni di fragilità" ha concluso.
Dopo essere andato via da Gallerie d'Italia, il presidente è andato in visita privata al Sermig di Borgo Dora.