Infiltrazioni d’acqua, locali devastati, servizi sanitari costretti a fermarsi. È un quadro duro quello dipinto dai consiglieri del Movimento 5 Stelle della Circoscrizione 2, Juri Bossuto e Rita Grimaudo, che con un’interpellanza hanno portato all’attenzione delle istituzioni lo stato di abbandono dello “Stabile delle Arcate” di via Negarville 8, a Mirafiori Sud.
Un edificio che per anni è stato un punto di riferimento per il quartiere, ospitando attività commerciali di prossimità e servizi fondamentali alla persona, come la psichiatria e l’odontoiatria sociale, oggi rischia di diventare l’ennesimo simbolo del degrado legato alla mancata manutenzione del patrimonio pubblico.
I problemi segnalati
Secondo i consiglieri pentastellati, il progressivo stop agli interventi manutentivi sui locali comunali e circoscrizionali avrebbe prodotto una catena di chiusure: piscine, sale aggregative e spazi sociali dismessi, fino ad arrivare a locali ormai inutilizzabili per tetti compromessi, impianti danneggiati e murature ammalorate.
La situazione più critica riguarda proprio le aree che ospitavano servizi sanitari: perdite d’acqua e devastazioni interne avrebbero reso impossibile la prosecuzione delle attività, con conseguenze pesanti per la popolazione più fragile del territorio. "La chiusura di questi servizi - sottolineano Bossuto e Grimaudo -, ha ricadute gravi sul quartiere".
La replica del Comune: “Molti locali sono attivi”
Alle accuse ha risposto la Città di Torino, attraverso la Divisione Patrimonio e l’assessorato ai Servizi Sociali. La vicesindaca Michela Favaro ha chiarito che la maggior parte dei locali al piano terra risulta oggi occupata, tra ufficio postale, farmacia, bar ed esercizi commerciali, mentre alcuni spazi liberi sono stati messi a bando senza successo.
Grazie al percorso con il Comune di Torino, la Circoscrizione 2 ha dato in concessione lo scorso anno altri due negozi: il locale distributore automatico e il kebabbaro nato al posto della pescheria. Oltre ai patti di collaborazione il Comune sta progettando una serie di bandi per rimettere in uso altre strutture, come l’ex macelleria e l’ex merceria.
Per quanto riguarda i servizi sanitari, l’assessore Jacopo Rosatelli ha precisato che l’odontoiatria sociale al secondo piano è tuttora attiva grazie all’Associazione Protesi Dentaria Gratuita, inserita nel Coordinamento cittadino di Odontoiatria Sociale, che nel 2024 ha garantito 12mila prestazioni gratuite a circa 3mila cittadini torinesi. Sul fronte strutturale, il Comune assicura che interventi puntuali sulla copertura sono già stati effettuati per risolvere le infiltrazioni.