Attualità - 22 gennaio 2026, 13:22

Torino ricorda Piero Gobetti, a 100 anni dalla morte: atteso anche il presidente Mattarella

Zagrebelsky: "È uno dei simboli dell'antifascismo"

Torino ricorda Piero Gobetti, a 100 anni dalla morte

A cento anni dalla morte, Torino ricorda Piero Gobetti con un ricco calendario di iniziative a cui interverrà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (16 febbraio) e con un francobollo. Il primo appuntamento questa mattina in Sala Rossa, dove è intervenuto il presidente del Comitato Nazionale per il centenario Gustavo Zagrebelsky: "Gobetti fu una delle vittime del fascismo, che lo ostacolò nella sua attività letteraria".

"Simbolo antifascismo"

"È uno dei simboli - ha aggiunto - dell'antifascismo: di grande attualità ancora oggi per il suo lascito, il suo atteggiamento riflessivo e pratico". Ed il viaggio alla scoperta di questa figura, come sottolineato dal direttore del centro studi Gobetti Pietro Polito: "Inizia oggi e prosegue per tutto l'anno ed il 2027".

Sergio Mattarella 

"Un viaggio - prosegue - intorno a cittadino di Torino, con una vocazione nazionale ed europea, oltre ad una sua idea di paese". La cerimonia di apertura si terrà il prossimo 16 febbraio alle 11 al teatro Carignano, dove si terrà la lectio magistralis di Gustavo Zagrebelsky. All'evento dovrebbe essere presente anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

Nello stesso giorno verrà emesso un francobollo, dedicato all'intellettuale e scrittore torinese: prevista anche l'illuminazione della Mole Antonelliana, con il suo volto.

Il commento 

Il secondo momento sarà il 19 febbraio al cimitero Père Lachaise, dove Gobetti si trova sepolto dopo la sua morte a Parigi. "Torino - ha sottolineato l'assessore alla Cultura Rosanna Purchia - con convinzione oggi celebra i cento anni di Gobetti, con una serie di eventi dedicati ad un giovane ragazzo che ha saputo lasciare un pensiero che va oltre sua epoca". 

"Un pensiero - ha aggiunto - necessario oggi, perché che fornisce strumenti per interrogare il presente e può ispirare le nuove generazioni". "La volontà di coniugare i principi di libertà e giustizia sociale resta un tratto distintivo del pensiero politico di Gobetti, che non ha mai perso la sua attualità" ha concluso la presidente del Consiglio Maria Grazia Grippo.