Da oggi l'ambulatorio veterinario sociale di via degli Abeti 16 garantirà cure mediche gratis -o condizioni agevolate - agli animali di tutte le persone in carico ai servizi sociali, residenti a Torino. Questo mattina a Palazzo Civico è stato sottoscritto il Protocollo d'intesa - che coinvolge anche l'Asl, il Dipartimento di Veterinaria e la Lav - che punta a sostenere il legame tra chi si trova in difficoltà ed il proprio quattro zampe.
I numeri
A dare il senso di quanto la misura sia importante, sono i numeri forniti dall'assessore Francesco Tresso: "Con questo atto sanciamo un principio di attenzione: oggi la cura degli animali ha dei costi elevati. Torino ha censiti più di 80 mila cani e 7 mila gatti: il 25% dei cittadini ha un animale in casa".
I commenti
"Gli animali di affezione - ha chiarito l'assessore alle Politiche Sociali, Jacopo Rosatelli - hanno un significato importante nella vita delle persone, in particolare per i più fragili. Come Comune abbiamo deciso di aiutare a mantenere un rapporto anche quando vanno in struttura". Chi si trova in difficoltà economica oppure dorme per strada potrà portare il suo cane o gatto in via degli Abeti 16, dove riceverà cure sanitarie gratis".
I servizi
Vaccinazioni, visite, farmaci e - grazie all'impegno dell'Università - anche diagnostica avanzata e chirurgia. L'ambulatorio di via degli Abeti, a Falchera, è già attivo da oltre un anno e mezzo. In questo lasso di tempo, ha chiarito il Direttore Generale Asl Città di Torino Carlo Picco, ha "permesso di visitare oltre 150 animali di affezione, di effettuare più di 90 esami diagnostici e 34 vaccinazioni".
Animali ammessi nei dormitori
A Torino i clochard possono portare con sé i propri animali nella maggior parte dei dormitori, salvo alcuni casi specifici.
Nel caso la persona debba affrontare un'intervento o un ricovero medico in un'ospedale, la Città si fa carico di accogliere il quattro zampe temporaneamente nel canile rifugio. Se il ricovero dovesse essere definitivo come nel caso di un RSA e non fosse disponibile una rete di affido, Palazzo Civico si impegna ad avviare l'animale verso un percorso di adozione.
Il protocollo ha una durata di tre anni, a decorrere dal 15 gennaio 2026.