“L’aggiornamento degli impianti realizzato ha presentato problemi di assestamento. È stato attivato un tavolo di confronto con Rfi e Trenitalia con analisi specifiche e presidi sulle sale operative e sull’infrastruttura al fine di individuare i punti deboli su cui intervenire per ripristinare la puntualità del servizio”. L’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi torna sul problema della Pinerolo-Chivasso, che ha registrato un inizio 2026 da incubo per i pendolari, tra ritardi e cancellazioni che rendono un’impresa spostarsi da Pinerolo a Torino e viceversa.
Le lamentele si sono moltiplicate, portando i sindacati a intervenire, l’assessora alla mobilità pinerolese a fare un’iniziativa di protesta e le forze del campo largo a chiedere le dimissioni di Gabusi. Una sollevazione che arriva anche sui banchi del Consiglio regionale. L’assessore infatti ha risposto all’interrogazione del consigliere Alberto Unia (M5S) ammettendo le criticità e prospettando due interventi e un impegno. Ad Airasca Rfi ha attivato un presidio in stazione per garantire “un pronto intervento in caso di anomalie”, visto che è stato individuato “un elemento di criticità nell’affidabilità dei sistemi di comando e controllo della linea”, inoltre sono stati presi provvedimenti nelle sale operative per migliorare la comunicazione. Molti pendolari, infatti, si lamentano che i ritardi e le cancellazioni non sono comunicate tempestivamente, non permettendo di orientarsi su altre soluzioni, come i bus.
Infine c’è l’impegno a garantire le corse più delicate: quelle dei pendolari al mattino, in direzione Torino, e al pomeriggio, in direzione Pinerolo, oltre a quelle per gli studenti.