Il pugilato come disciplina, ma soprattutto come occasione di crescita, inclusione e riscatto. È questo lo spirito con cui la Boxing School Torino inaugura ufficialmente la propria attività venerdì 23 gennaio alle ore 17, negli spazi dell’Arcipelago di via Giovanni Chevalley 5, a Mirafiori Nord (Circoscrizione 2).
Le idee del team
Guidata dal maestro Franco Floridia, insieme ai tecnici Lorenzo Montalbano, Giuseppe Contorno, Davide Sansò e Hassan Karya, la Bst porta avanti da anni un’idea chiara: fare della boxe una vera scuola di vita, capace di offrire regole, rispetto e fiducia soprattutto ai giovani che vivono situazioni familiari e sociali difficili.
Grazie al sostegno del presidente della Circoscrizione 2 Luca Rolandi e della sua giunta, l’associazione potrà contare su due locali dedicati, aperti tutti i pomeriggi dalle 17 alle 20 e il sabato mattina fino alle 12. Uno spazio sarà destinato al lavoro con i sacchi, l’altro all’allenamento funzionale e alla pesistica: ambienti semplici ma pensati per accogliere, non escludere.
"La palestra di box che finalmente apre a Mirafiori Nord è una bella novità - così Rolandi -, fortemente voluta dall'associazione con il consenso corale di tutte le forze politiche. Unire sport popolare e per tutti, inclusione sociale, lavoro con i giovani é fondamentale per ricucire mondi e persone".
Progetto e obiettivi
Il progetto presentato, significativamente intitolato “In-pugna la vita”, è rivolto in particolare ai ragazzi dei quartieri Mirafiori Nord e Santa Rita, con un’attenzione speciale alle collaborazioni con enti sociali come il Centro Crisi del Gruppo Abele di don Luigi Ciotti. L’obiettivo non è creare campioni, ma persone più consapevoli, capaci di trasformare la rabbia in energia positiva.
La Boxing School Torino guarda anche oltre la palestra: l’intenzione è infatti quella di entrare nelle scuole, portando lo sport come strumento educativo per affrontare temi urgenti come bullismo, cyberbullismo e violenza sulle donne. Perché a volte, imparare a colpire un sacco significa soprattutto imparare a non colpire chi si ha davanti.