Cultura e spettacoli - 23 gennaio 2026, 15:24

Cortile interno aperto a tutti, bar e bookshop nell'antica Farmacia: ecco come diventerà il Museo delle Scienze

Dopo due anni, il museo regionale di scienze naturali si espande e si apre a tutti. I lavori al piano terreno termineranno nel 2027

Bar, bookshop e una piazza pubblica aperta a tutti: ecco come sarà il Museo Regionale di Scienze Naturali. Il programma di riapertura procede, dopo l'inaugurazione parziale avvenuta due anni fa, con l'obiettivo è di completare la seconda tranche di lavori nel 2027.

Attualmente sono aperti 2000 metri quadri, in tre sale al piano terra, su 9000 totali. Un primo lotto di lavori, per 2 milioni di euro, dovrebbe aprire a fine 2026 e vedrà l'ampliamento delle sale espositive.

Piazza aperta a tutti e bar

Ma le novità più grosse arriveranno con la seconda parte di lavori e la loro conclusione prevista per il 2027, per un costo di ulteriori 4 milioni di euro. Saranno riaperti due cortili interni, uno dei quali sarà riservato ai visitatori del museo. L'altro diventerà invece una piazza aperta a tutti, con bar e ingresso al bookshop che nascerà nell'antica Farmacia dell'Ospedale San Giovanni Battista, con i suoi scaffali settecenteschi ancora presenti.

Due ingressi su via Giolitti

Verranno riaperti i due ingressi su via Giolitti: uno tornerà a essere l'accesso principale al museo con la biglietteria, mentre l'altro porterà direttamente sul giardino e sarà aperto a tutti. Saranno inoltre ristrutturati due laboratori didattici per i progetti con le scuole, portando il numero dai due attuali a quattro, e sarà potenziato l'uso della biblioteca, già aperta ma soltanto su prenotazione.

I commenti

Come spiegato dall'assessore al patrimonio regionale Gian Luca Vignale, i finanziamenti per l'ampliamento del Museo di Scienze Naturali arrivano dai Fondi Europei di Sviluppo e Coesione. "Questo è un bell'esempio di come con questi fondi sia possibile fare investimenti su beni regionali che per troppi anni sono stati chiusi. Il patrimonio regionale è collettivo e tenerlo chiuso significa sottrarre ai cittadini qualcosa che appartiene a loro. Il nostro obiettivo è aumentare la capacità di attrazione del museo".

"Vogliamo continuare a mettere un tassello dopo l'altro - ha commentato il direttore del Museo Marco Fino -. Lo sforzo più grande è stata la riapertura, adesso è il momento di continuare a metterne altri, grazie alla lungimiranza dei nostri amministratori che hanno preso la decisione di investire nel museo, rendendolo sempre più accessibile a tutti".