Lo scompenso cardiaco è una patologia cronica e progressiva ad elevato impatto clinico e sociale. Colpisce prevalentemente la popolazione anziana, ma interessa anche fasce di età più giovani, in particolare in presenza di fattori di rischio cardiovascolare. Il decorso della malattia è caratterizzato da fasi di stabilità alternate a riacutizzazioni che possono richiedere il ricovero ospedaliero, con un significativo impatto sulla qualità di vita dei pazienti e dei caregiver. In questo contesto, una gestione basata esclusivamente sull’intervento in fase acuta non risulta sufficiente a rispondere alla complessità dei bisogni assistenziali. Per questo motivo, negli ultimi anni si è resa sempre più necessaria l’adozione di modelli organizzativi strutturati, capaci di garantire continuità assistenziale, appropriatezza delle cure e integrazione tra i diversi livelli del sistema sanitario. Negli scorsi giorni, l’ASL TO5 ha approvato il Percorso di Salute Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PSDTA), un percorso che, data la complessità della patologia, prevede il coinvolgimento coordinato di più professionisti sanitari. Il cardiologo svolge un ruolo centrale nella fase diagnostica e nella definizione del piano terapeutico, mentre il medico di medicina generale rappresenta il riferimento fondamentale per il follow-up territoriale e la continuità delle cure. Un ruolo sempre più rilevante è affidato all’infermiere dedicato, figura in fase di implementazione, impegnata nel monitoraggio domiciliare dei parametri clinici e nell’identificazione precoce dei segni di instabilità, contribuendo alla prevenzione delle riacutizzazioni e al miglioramento dell’aderenza terapeutica. Elemento chiave e innovativo del PSDTA è l’integrazione strutturata tra ospedale e territorio, fondata su una comunicazione efficace tra i diversi livelli di cura e su una chiara definizione di ruoli e responsabilità, in modo da garantire al paziente una presa in carico continuativa anche dopo la dimissione ospedaliera.
"Il PSDTA dello scompenso cardiaco – spiega il dott. Filippo Rabajoli, dirigente medico della S.C. Cardiologia e coordinatore del gruppo di stesura del percorso – ha l’obiettivo di garantire una gestione ottimale e integrata dello scompenso cardiaco cronico, dalla prevenzione alla diagnosi fino alla presa in carico di tutti i pazienti. La rete dello scompenso dell’ASL TO5 si fonda sul ruolo centrale dei medici di medicina generale nella fase diagnostica e nel follow-up, sull’attività degli ambulatori scompenso territoriali di Nichelino, Moncalieri, Carignano/Carmagnola e Chieri, dove operano cardiologi e infermieri dedicati, e sugli ambulatori ospedalieri per i pazienti più complessi. Particolare attenzione è riservata alle fasi di ricovero e dimissione, caratterizzate da un elevato rischio di riospedalizzazione, grazie anche al supporto degli infermieri del territorio". "Con l’approvazione di questo PSDTA – dichiara il Direttore Generale dell’ASL TO5, il dott. Bruno Osella – rafforziamo ulteriormente l’integrazione tra ospedale e territorio e valorizziamo il lavoro multidisciplinare dei professionisti, mettendo al centro il paziente e la continuità della presa in carico. Si tratta di un passaggio importante per migliorare l’appropriatezza delle cure, ridurre le riacutizzazioni e garantire una risposta più efficace e uniforme ai bisogni delle persone affette da scompenso cardiaco su tutto il nostro territorio».