I quartieri di Torino sono riuniti in 8 enti di prossimità: ognuno è una piccola città ed è gestito, insieme al Comune, dalle circoscrizioni. La circoscrizione 2, che comprende i quartieri di Santa Rita e Mirafiori nord e sud, supera i 130 mila abitanti ed è una delle più periferiche della città. Al Podcast a Domicilio, il presidente Luca Rolandi ha parlato di cosa significhi amministrare questi territori, di sicurezza e di politica.
"Siamo ente di prossimità e decentrato dell'ente comunale, con una certa autonomia ma con controllo economico finanziario dal centro": spiega così Rolandi il ruolo delle circoscrizioni. L'ente amministrativo più vicino al cittadino, che ne conosce bisogni e ne recepisce i desideri, portando la sua voce al Comune.
Circoscrizioni che, secondo Rolandi, fanno fatica ad agire anche a causa di carenza di personale, e che per questo motivo dovrebbero essere al centro di cambiamenti. "Il decentramento in una città come Torino dovrà essere ripensato - dice - come benefici ed efficienza del servizio. Forse il sistema del decentramento va ristrutturato per renderlo più efficace alle richieste della cittadinanza".
Parlando di sicurezza, Rolandi lega il tema sia alla percezione di tranquillità che devono avere i cittadini, che si costruisce con telecamere, illuminazione, presidi delle forze dell'ordine, sia rendendo vivo un territorio con associazioni, negozi, attività e recuperando le aree abbandonate.
"Mirafiori Sud - spiega - è caratterizzata dalle migrazioni legate alla grande fabbrica, che oggi non c'è più. Oggi abbiamo molti nuclei familiari individuali, invecchiamento della popolazione e l'abbandono da parte dei giovani, qui senza prospettive di futuro e di lavoro. Quindi la conseguenza è lo spopolamento anche dei tanti servizi che venivano erogati, come le scuole".
Tanto ha fatto il PNRR: "La linfa senza la quale avremmo sofferto: rigenerazione urbana vuol dire rifare le scuole, riqualificare le biblioteche e i centri di aggregazione giovanili. Lì sono passate cooperative, associazioni che hanno tolto dalla strada centinaia di giovani. Con il piano regolatore e l'idea di Torino dei prossimi trent'anni si dovrà ricucire il rapporto tra il centro e le periferie".
Periferie che, ricorda Rolandi, sono il "cuore delle città": "Avere un centro bello e turistico è importante, ma due terzi degli abitanti abitano nelle zone periferiche. Se la città abbandona le periferie, le periferie non si sentono più rappresentate".
Per finire, due consigli ad ogni candidato sindaco di Torino, per le amministrative del 2027. Gli obiettivi dei prossimi cinque anni, secondo Rolandi, dovrebbero essere il tema sociale e il lavoro.
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