Traffico rallentato, auto in coda e una viabilità sotto pressione, è questo lo scenario che Forza Italia ha descritto durante il sit-in organizzato tra corso Sommeiller e via Sacchi, a ridosso dell’attivazione del nuovo varco elettronico sulle corsie preferenziali previsto per lunedì 26 gennaio.
Il sit-in
Una fotografia urbana che, secondo gli esponenti azzurri, racconta le criticità quotidiane di un’area strategica della città, dove la circolazione risulta congestionata in diverse fasce orarie e dove l’introduzione di nuovi controlli rischia di aggravare una situazione già complessa. Infatti, proprio durante il presidio, mentre le auto procedevano a passo d’uomo lungo il tratto interessato, il senatore Roberto Rosso ha più volte indicato la coda come esempio concreto di una criticità strutturale, sottolineando come in quell’area il traffico resti elevato in qualsiasi ora del giorno.
Al termine del presidio, l'On. Rosso, insieme al segretario cittadino di Forza Italia Marco Fontana, ha attaccato duramente le politiche sulla mobilità portate avanti dall’amministrazione. "L’attivazione del nuovo varco elettronico in Corso Sommeiller, prevista per lunedì, è l’ennesimo tassello di un assedio elettronico contro i torinesi, che non ha nulla a che vedere con la sicurezza o con una mobilità più efficiente".
Secondo il senatore, il tema non riguarderebbe soltanto la regolamentazione del traffico, ma anche l’impatto economico delle sanzioni. "Nel solo 2025 le sanzioni sulle corsie preferenziali hanno già superato quota 101 mila, con incassi oltre gli 8,5 milioni di euro– ha spiegato Rosso–. Si moltiplicano corsie preferenziali superflue che producono imbottigliamenti, aumentano il traffico e aggravano l’inquinamento: altro che sostenibilità, è una gestione ideologica che penalizza i cittadini e peggiora la qualità della vita urbana".
Una critica che si inserisce in un ragionamento più ampio sulla capacità della rete stradale torinese. Forza Italia sostiene infatti che l’estensione delle corsie riservate sottragga spazio alla viabilità ordinaria, concentrando il traffico e rendendo più difficoltosi gli spostamenti quotidiani, soprattutto in zone già congestionate come quella di corso Sommeiller e via Sacchi.
Le proposte
Da qui la scelta di portare la protesta anche sul piano istituzionale. "Per questo abbiamo presentato una Mozione con il nostro capogruppo in Comune che chiede una revisione complessiva delle politiche di mobilità", ha aggiunto Fontana. Tra le proposte avanzate ci sono una moratoria sui nuovi varchi elettronici, una razionalizzazione delle corsie preferenziali e la possibilità di consentire il transito nelle stesse ai veicoli 100% elettrici, equiparandoli ai mezzi pubblici.
Nel pacchetto di richieste rientra anche l’ampliamento delle deroghe per l’accesso alle corsie riservate. Forza Italia chiede che, oltre ai mezzi di manutenzione di Gtt e del Comune, possano transitare anche i camion di aziende private impegnate in lavori autorizzati dall’amministrazione comunale, per evitare ulteriori rallentamenti e disagi.
A supporto della loro posizione, Fontana, insieme a Deodato Scanderebech, responsabile del Dipartimento Viabilità e Traffico di Forza Italia Torino, e a Veronica Pratis, segretaria cittadina del partito Azzurro e del Giovanile di ciattdino, ha citato alcuni dati di confronto con altre metropoli. "Il capoluogo piemontese è tra le città con meno capacità stradale pro-capite per le auto. A Torino, il 7,5% della rete stradale è riservato alle corsie preferenziali, contro il 2% di Genova, il 2,3% di Roma e il 4,5% di Napoli", hanno spiegato.
Un quadro che, secondo i Berlusconiani, contribuirebbe a congestionare ulteriormente il traffico e rischierebbe di avere effetti negativi anche sull’inquinamento, concentrando i flussi veicolari su un numero sempre più ridotto di strade. "Torino ha bisogno di mobilità intelligente e soluzioni concrete, non di fare cassa moltiplicando occhi elettronici", hanno concluso Rosso e Fontana.
Scanderebech: "Servono cartelli chiari"
E sul tema la capogruppo di Forza Italia Federica Scanderebech ha depositato una mozione in Consiglio Comunale per "intervenire sulla segnaletica confusa: servono cartelli chiari, necessari per ridurre le multe e rendere la circolazione più scorrevole".