La famiglia Agnelli controlla La Stampa dal 1926, anno in cui la Fiat ne acquisì la proprietà durante il periodo fascista. Quindi, proprio nell’anno del Centenario, se la vende.
Grazie John Elkann.
E’ di questi giorni infatti la notizia della trattativa - prioritaria ed esclusiva - per la cessione dell’editoriale Gedi dagli Agnelli-Elkann al gruppo Sae. Gruppo che è già in edicola con La Provincia Pavese, Il Tirreno, La Nuova Sardegna, la Nuova Ferrara, Gazzetta di Modena e Gazzetta di Reggio. Tutti di proprietà di Alberto De Leonardis nato a L’ Aquila nemmeno 60 anni fa.
Se ne va un pezzo di storia del Piemonte, dove La Stampa ha rappresentato uno dei suoi principali simboli culturali, civili e storici. La Stampa racconta questa regione da oltre 150 anni (prima si chiamava Gazzetta Piemontese e fu fondata dal senatore Frassati, padre di San Pier Giorgio) e, seguendo la vita politica e sociale del territorio, i cambiamenti industriali, i momenti chiave della sua storia. Il giornale ha contribuito a costruirne l’identità. Ha accompagnato Torino e il Piemonte nei passaggi fondamentali di questi decenni: dal Risorgimento all’Italia unita, dalle Guerre Mondiali alla Ricostruzione, dalla città industriale, ai giorni nostri.
Un simbolo come la Mole Antonelliana, i Tartufi e il Barolo, il Monviso e il fiume Po, la Pianura Padana e le Alpi, il Riso e i Giandujotti.
Cosa sarà La Stampa, domani? Quale sarà la sua voce? Chi può dirlo. Oltre alla strenua difesa dei posti di lavoro (giornalistici e non) occorre capire dove i nuovi editori vorranno collocare questa “identità del Nord-Ovest”.
Per intanto le istituzioni e le Fondazioni Bancarie si sono tirate indietro. Pur ribadendo il valore imprescindibile e il ruolo storico e civile de La Stampa, non intendono aderire ad alcuna cordata. Quindi è tutto in mano all'editore abruzzese e nessuno è in grado di prevedere, al momento, che tipo di giornale intende fare, con quanti giornalisti e personale correlato, il taglio editoriale, e altre cosucce del genere
E noi da buoni piemontesi imbastiremo il solito ritornello…. Ci hanno portato via il cinema, la moda, la Rai, l’automobile, e adesso …. Anche La Stampa.