Viabilità e trasporti - 26 gennaio 2026, 15:25

Sosta selvaggia in largo Brescia: “Già multate 129 persone, ora faremo portare via le auto"

L'interpellanza del cittadino: "Chi si muove in monopattino rischia ogni giorno la vita"

Malasosta in largo Brescia e corso Palermo

La malasosta continua a creare disagi e problemi di sicurezza. Chiedere per informazioni a chi, per lavoro o per altri motivi, passa in largo Brescia, all’altezza di corso Palermo, dove ogni giorno numerosi veicoli parcheggiano in doppia fila, rendendo difficoltosa e rischiosa la circolazione, soprattutto per chi si sposta con mezzi leggeri.

Cosa non funziona

A segnalare la situazione in quel di Aurora è stato il cittadino Romagnoli, intervenuto in Sala Rossa con un’interpellanza. "La malasosta è quotidiana. Chi, come me, si muove in monopattino per andare al lavoro - ha raccontato -, è costretto a fare lo slalom tra le auto in doppia sosta, con rischi evidenti per la sicurezza. Ho più volte segnalato il problema alla polizia locale, ma finora non è cambiato nulla".

Alla segnalazione ha risposto l’assessore alla Sicurezza di Palazzo Civico, Marco Porcedda, che ha ricondotto il fenomeno alla presenza di un’attività commerciale della zona. "La segnaletica è regolare, ma da sola non basta a mettere un freno al problema" così Porcedda.

I numeri dei controlli

Secondo quanto riferito dall’assessore, le segnalazioni arrivate al Comune sono numerose e i controlli non sono mancati. Gli interventi sono stati effettuati dal Comando territoriale della Circoscrizione 7, sia in uniforme che in borghese, anche con l’ausilio delle telecamere.

I numeri parlano chiaro: fino al 20 gennaio sono state contestate 129 violazioni, di cui 52 per sosta in seconda fila. A queste si aggiungono altri due servizi effettuati il 21 e 22 gennaio, che hanno portato a cinque ulteriori sanzioni. "Se le norme continueranno a non essere rispettate - ha concluso Porcedda -, passeremo alla rimozione forzata dei veicoli". Una misura più incisiva che potrebbe rappresentare un punto di svolta per una zona da tempo sotto pressione, dove la convivenza tra auto, ciclisti e monopattini resta una questione aperta.