EVENTI
FRANCESISSIMO
Dal 30 gennaio al 1° febbraio
Nasce Francesissimo, progetto speculare e complementare a Italissimo, che da dieci anni porta a Parigi la letteratura e la cultura italiane. Per tre giorni, Torino ospita il festival di letteratura e cultura francesi. Ideato dalla Fondazione Circolo dei lettori e dal Consolato generale di Francia a Milano, e curato da Fabio Gambaro, si svolge tra il Circolo dei lettori e delle lettrici, il Cinema Massimo, l’Alliance Française e la Biblioteca civica Centrale. L'evento porta in Italia Boualem Sansal per il suo primo incontro in pubblico dopo la grazia ricevuta il 12 novembre scorso dal suo paese, l’Algeria, dove era stato incarcerato dal novembre 2024 per "attentato all'unità nazionale". A inaugurare Francesissimo, venerdì 30 gennaio alle 18.30, è il professore di Belleville e di Monsieur Malaussène, Daniel Pennac, in dialogo con Fabio Gambaro a partire dall’ultimo romanzo Il mio assassino, Feltrinelli. Un’opera che intreccia invenzione narrativa e autobiografia e restituisce al pubblico l’universo creativo di uno degli scrittori più amati della scena francese contemporanea. Ci saranno poi numerose voci della letteratura francese contemporanea: Adelaïde de Clermont-Tonnerre, Jean-Baptiste Andrea, Maylis Besserie, Adrien Bosc, Hemley Boum e Marie Vingtras. Nel programma anche due film francesi inediti in Italia - Le royaume di Julien Colonna e Le roman de Jim di Arnaud et Jean-Marie Larrieu - entrambi proiettati grazie alla collaborazione del Museo Nazionale del Cinema.
INFO: https://www.circololettori.it
CONCERTI
NOMADI
Sabato 31 gennaio ore 20.30
La più longeva band italiana torna per un nuovo concerto ispirato all'ultimo album “Cartoline da qui”, pubblicato a maggio 2023. Dopo aver festeggiato 60 anni di attività e forte di 53 lavori tra dischi in studio, live e raccolte, con un totale di 16 milioni di copie vendute, Beppe Carletti porta ancora una volta sul palco le canzoni di una carriera infinita, intrise di significato e impegno sociale, che hanno segnato generazioni e continuano a emozionare il pubblico di tutte le età. Un'occasione per ascoltare dal vivo i grandi successi che hanno fatto la storia della band, oltre a brani più recenti che testimoniano la loro continua evoluzione artistica. Dopo questo concerto, sold out, la band ha già annunciato una nuova data al Teatro Colosseo il prossimo 10 ottobre.
INFO: Teatro Colosseo, via Madama Cristina 71, tel. 011.6698034, www.teatrocolosseo.it
FLAVIO GIURATO
Sabato 31 gennaio ore 21.30
Flavio Giurato in concerto al FolkClub con Mattia Candeloro, Federico Zanetti e Daniele Ciucci Giuliani. Giurato è il segreto meglio custodito della scena cantautorale italiana, un artista immenso, refrattario a mode e regole, che ha sempre avuto parecchio da dire ma lo ha fatto solo quando ne ha realmente sentito il bisogno. Romano, classe 1949, fratello del giornalista Luca scomparso nel 2024, è considerato da più parti uno dei massimi cantautori della musica italiana ed è artista "di culto" per tantissimi addetti ai lavori e appassionati.
INFO: www.folkclub.it/it
ONDE
Fino a dicembre 2026
Le matinée musicali tornano al Museo Egizio e diventano un appuntamento fisso. Dopo il successo della prima edizione dell'estate 2025, Onde si rinnova nel 2026 con una stagione di dodici concerti gratuiti che consolidano la partnership tra il museo e tre delle principali istituzioni musicali torinesi: l'Orchestra Filarmonica di Torino, il Conservatorio Statale "Giuseppe Verdi" e la Fondazione Merz. Da domenica 18 gennaio a dicembre, la suggestiva Galleria dei Re ospiterà ogni mese una domenica mattina dedicata alla musica, in un programma che spazia dal barocco al jazz, dalla musica contemporanea alle contaminazioni tra Oriente e Occidente. Christian Greco, direttore del Museo Egizio: "Questo nuovo sodalizio rappresenta un modello di collaborazione virtuosa, dove la ricerca archeologica e le arti si incontrano per generare esperienze culturali innovative e accessibili gratuitamente alla comunità".
INFO: www.museoegizio.it
LIRICA E CLASSICA
WAYNE MARSHALL
Venerdì 30 gennaio ore 20
Terzo appuntamento della Stagione I Concerti 2025-2026 del Teatro Regio, Onde segna il ritorno di Wayne Marshall alla guida dell’Orchestra e del Coro del Regio, preparato da Piero Monti. Il programma attraversa l’Atlantico tra Novecento europeo e americano: dai Chichester Psalms di Leonard Bernstein, salmi in ebraico di intensa spiritualità e tensione pacifista, ai Four Sea Interludes e alla Passacaglia da Peter Grimes di Benjamin Britten, potenti evocazioni sonore del mare e del dramma umano. Chiude la serata la Suite dal balletto Fancy Free di Bernstein, ritratto brillante e travolgente della giovinezza americana nella New York degli anni Quaranta, tra jazz, swing e vitalità urbana.
INFO: Teatro Regio, piazza Castello 215, tel. 0118815241/242, www.teatroregio.torino.it
MUSICAL
HAIR – THE TRIBAL LOVE-ROCK MUSICAL
Sabato 31 gennaio ore 17 e 21
Il musical cult della controcultura anni ’60 torna in scena con un cast giovane e un ensemble musicale dal vivo. Hair è un inno alla libertà, alla pace e alla ribellione, con numeri iconici come “Aquarius” e “Let the Sunshine In”. L’allestimento mantiene l’energia psichedelica originale, arricchita da coreografie contemporanee e scenografie immersive. Con il suo folto cast, le musiche eseguite dal vivo, le coinvolgenti coreografie, il libretto in italiano ma le canzoni in lingua originale e la trasgressione irriverente dei sui contenuti, coinvolgerà tutto il pubblico. Consigliato a un pubblico di età superiore ai 14 anni (contiene una scena di nudo integrale frontale).
INFO: Teatro Superga – www.teatrosuperga.it
ONE WO(MEN) SHOW
BEATRICE ARNERA
Da martedì 27 a giovedì 29 gennaio ore 20.30
Attrice, cantante e volto noto di cinema e TV, Beatrice Arnera torna sul palco più agguerrita che mai con il suo nuovo spettacolo che prende il titolo dalla frase più ripetuta (e più inutile) della quotidianità: "Intanto ti calmi". In questo show, mescola sapientemente la stand-up comedy alla prosa, con interventi musicali eseguiti dal vivo e una buona dose di ironia dissacrante. Tra paure esistenziali, brutalità dell’amicizia, sesso e altre disgrazie moderne.
INFO: Teatro Colosseo, via Madama Cristina 71, tel. 011.6698034, www.teatrocolosseo.it
MARIO GIORDANO E GIANLUIGI PARAGONE
Martedì 27 gennaio ore
Mario Giordano e Gianluigi Paragone per la prima volta insieme per uno spettacolo teatrale contro il politicamente corretto e contro il modernamente corrotto. Uno spettacolo fatto di ricordi, di monologhi serrati e di inserti musicali dove l’identità e gli insegnamenti dei nonni acquistano una nuova vitalità in contrasto con chi parla di fluidità sessuale, contaminazioni religiose e culturali.
INFO: Teatro Gioiello, via Colombo 31, www.teatrogioiellotorino.it
MASSIMO RECALCATI – MIRACOLI
Giovedì 29 gennaio ore 21
Il celebre psicanalista e saggista Massimo Recalcati porta in scena una lectio teatrale dedicata al tema del “miracolo” nella vita contemporanea. Attraverso un viaggio tra i racconti evangelici più celebri – dalla trasformazione dell’acqua in vino alla moltiplicazione dei pani e dei pesci, dalle guarigioni alle resurrezioni – Recalcati invita a riflettere su cosa significhi veramente il miracolo. Non un potere soprannaturale, ma la forza del desiderio capace di trasformare la realtà. Un appuntamento che unisce psicoanalisi, filosofia e spiritualità, per riscoprire la capacità umana di credere, sperare e desiderare.
INFO: Teatro Colosseo – www.teatrocolosseo.it
TEATRO
TUTTO IN ME È AMORE
Da martedì 27 gennaio a domenica 1° febbraio. Orari: mar-gio ore 20.45, ven ore 19.30, sab ore 21, dom ore 16
Uno spettacolo corale dedicato a Piero Gobetti, nel centenario della sua scomparsa. La drammaturgia di Diego Pleuteri e la regia di Marco Lorenzi intrecciano memoria civile, passione politica e riflessione teatrale, con il coinvolgimento degli allievi della Scuola del TST e ospiti diversi ogni sera.
INFO: Teatro Gobetti, via Rossini 8 – teatrostabiletorino.it
SABATO, DOMENICA E LUNEDÌ
Dal 27 gennaio all’8 febbraio. Orari: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.45; domenica ore 16; lunedì riposo
Luca De Fusco firma una nuova messinscena di una delle commedie più intime e corali di Eduardo De Filippo. Al centro, una famiglia napoletana e i suoi rituali, primo fra tutti il pranzo della domenica, attorno al quale emergono gelosie, incomprensioni e tensioni sotterranee. Tra ironia e malinconia, la commedia esplora con sorprendente attualità le dinamiche familiari, il peso dei ruoli e l’equilibrio fragile che tiene insieme affetti e conflitti. Figura cardine è Rosa Priore, interpretata da Teresa Saponangelo, donna che assorbe e ricompone le fratture del nucleo domestico. Un classico del teatro italiano che continua a parlare al presente, tra leggerezza apparente e profonda verità emotiva.
INFO: Teatro Carignano, piazza Carignano 6, tel. 0115169555-800235333, www.teatrostabiletorino.it
VIAGGIO AD AUSCHWITZ A/R
Martedì 27 gennaio ore 21
In occasione della Giornata della Memoria, Gimmi Basilotta porta in scena un racconto autobiografico e civile: il suo viaggio a piedi da Torino ad Auschwitz. E' la storia di un uomo convinto della sua integrità morale e del suo senso di giustizia che un giorno, durante la visita al campo di concentramento di Buchenwald, immaginandosi prigioniero in quel luogo, scopre il lato oscuro di sé e drammaticamente comprende che in quella condizione potrebbe per la sua sopravvivenza abiurare a tutti i suoi principi etici. Lo spettacolo alterna narrazione, immagini, testimonianze e riflessioni personali, trasformando un'esperienza fisica e spirituale in un atto teatrale di grande intensità.
INFO: Teatro Concordia, corso Puccini, Venaria, tel. 0114241124, www.teatrodellaconcordia.it
OLTRE LA MEMORIA
Martedì 27 gennaio ore 21
Spettacolo teatrale di produzione Teatro LabArca, scritto da Egidio Bertazzoni. Un racconto intimo e necessario che attraversa la storia del Novecento fino al presente, dando voce alla vicenda biografica di Giacomo Bertazzoni, assassinato nel campo di concentramento austriaco di Hartheim nel 1944. Il testo nasce come atto di memoria e restituzione storica, intrecciando dimensione privata e collettiva, biografia familiare e storia nazionale. In scena la parola teatrale dialoga con la musica dal vivo, in un linguaggio sobrio e potente. L’interpretazione è affidata ad Anna Bonel.
INFO: Teatro Isabella, centro culturale Principessa Isabella, via Verolengo 212, www.ilpiccoloteatrodarte.org
LA BELVA – LA MIA VITA CONTRO LA TUA
Mercoledì 28 gennaio ore 21
In occasione del Giorno della Memoria, lo spettacolo racconta la vicenda di Hertzko Haft, il cosiddetto “pugile della Shoah”, una storia che si colloca nella “zona grigia” descritta da Primo Levi ne I sommersi e i salvati, dove il confine tra vittima e carnefice si fa ambiguo e dolorosamente instabile. Nato in Polonia nel 1925, Haft viene deportato giovanissimo nel campo di Birkenau e scelto per partecipare a incontri di pugilato organizzati per divertire i soldati tedeschi: ogni combattimento è una lotta per la sopravvivenza, in cui chi perde viene ucciso. Sopravvissuto a settantasei incontri, Haft porterà per tutta la vita il peso morale di quella sopravvivenza, anche dopo il trasferimento a New York e il tentativo di diventare pugile professionista. Un racconto morale per due voci narranti e violoncello. Con Guido Barbieri (testi e voce narrante) e Michele Marco Rossi (violoncello e voce narrante).
INFO: Coro di Santa Pelagia, via San Massimo 21, ingresso libero su prenotazione
APE REGINA - UNA GIORNATA PER MOLLY BLOOM
Mercoledì 28 gennaio ore 21
Liberamente ispirato all’ultimo capitolo dell’Ulisse di James Joyce, lo spettacolo è un intenso monologo che attraversa corpo, desiderio e memoria di Molly Bloom, qui reinventata come donna contemporanea, ex attrice e figura irrequieta, combattiva e ironica. Un viaggio fisico ed emotivo che mette al centro una femminilità libera, capace di sfidare il tempo, la morale e la paura della morte celebrando la vita.
INFO: OFF Topic, via Pallavicino 35, fertiliterreniteatro.com
ALFREDINO - L'ITALIA IN FONDO A UN POZZO
Giovedì 29 gennaio ore 21
Un intenso racconto teatrale che rilegge la tragedia di Alfredino Rampi come ferita collettiva e primo grande trauma mediatico del Paese. Attraverso una galleria di personaggi e voci, lo spettacolo restituisce il ritratto di un’Italia sospesa tra dolore, improvvisazione, umanità e spettacolarizzazione della cronaca.
INFO: San Pietro in Vincoli, via San Pietro in Vincoli 28, web www.fertiliterreniteatro.com
PATRIA - IL PAESE DI CAINO E ABELE
Venerdì 30 e Sabato 31 gennaio ore 21
Un viaggio tragicomico nella storia d’Italia dal dopoguerra a oggi, vista attraverso gli occhi di due fratelli simbolici, Caino e Abele. Tra stragi, terrorismo e misteri irrisolti, la vicenda privata diventa metafora di un’intera nazione e delle sue colpe mai elaborate.
INFO: San Pietro in Vincoli, via San Pietro in Vincoli 28, web www.fertiliterreniteatro.com
IO RICORDO
Venerdì 30 gennaio 2026 ore 11.30
Spettacolo teatrale sulla vita della senatrice Liliana Segre in occasione del Giorno della Memoria. Compagnia Teatrale Alma Rosė, di e con Elena Lolli. Regia di Claudio Orlandini.
INFO: Auditorium Vivaldi, Biblioteca Nazionale Universitaria, piazza Carlo Alberto 5, www.almarose.it
DESTINATARIO SCONOSCIUTO
Venerdì 30 gennaio ore 21, Sabato 31 ore 19
In occasione del Giorno della Memoria, va in scena l'adattamento teatrale dell'omonimo romanzo epistolare di Katherine Kressmann Taylor. Nella Germania di Hitler, un'amicizia epistolare si trasforma in odio e precipita in una orribile quanto raffinata vendetta. Con Gianluca Gambino e Valter Schiavone.
INFO: Teatro Studio Bunker, via Paganini 0/200, tel. 3456778879, web www.accademiadeifolli.com
LAPPONIA
Venerdì 30 e Sabato 31 gennaio ore 21, Domenica 1° febbraio ore 16
Finlandia, tanta neve e una domanda campale: Babbo Natale esiste? È da qui che prende il via questa commedia campione di incassi e di risate in Spagna e in Sud America scritta da Marc Angelet e Cristina Clemente, portata in Italia l'anno scorso e ora in replica con l'interpretazione di Sergio Muniz, Miriam Mesturino, Cristina Chinaglia e Sebastiano Gavasso. La versione italiana è di Pino Tierno, la regia di Ferdinando Ceriani. "Lapponia è una commedia dallo humour corrosivo e graffiante - spiega Ceriani - che porterà allo spettatore uno specchio deformante nel quale scoprirà qualcosa che lo riguarda molto da vicino".
INFO: Teatro Erba, corso Moncalieri 241, tel. 0116615447/011.6618404 -www.torinospettacoli.it
FAMIGLIE E BAMBINI
TOC TOC
Sabato 31 gennaio e Domenica 1 febbraio ore 16.30
Spettacolo di La luna nel letto che racconta, tra sogni, giochi e piccoli conflitti notturni, la storia di due sorelle che imparano a conoscersi, condividendo paure e desideri in un tenero percorso di scoperta reciproca. Dai 3 anni in su.
INFO: Teatro Ragazzi Trg, corso G. Ferraris 266, casateatroragazzi.it
BABU' E IL BOSCO DEI PROFUMI
Domenica 1° febbraio ore 11
Associazione Bonaventura / Compagnia Eleonora Frida Mino porta in scena un dolce viaggio tra natura e sensi in cui i bambini aiutano la fata Nocciola a ricostruire un bosco profumato per salvare l’orsetto Babù. Dai 3 anni in su.
INFO: Teatro Ragazzi Trg, corso G. Ferraris 266, casateatroragazzi.it
CINEMA
VIAGGIO IN GIAPPONE
Dal 26 gennaio al 1° febbraio
Il dopoguerra nel cinema giapponese attraverso gli occhi di registi meno noti in occidente, ma che hanno anticipato la nouvelle vague degli anni Sessanta. Film che hanno raccontato il Giappone negli anni bui della povertà e della disillusione, e hanno contribuito alla rinascita di un’industria cinematografica in veloce ripresa. La rassegna è organizzata da Museo del Cinema e Istituto Giapponese di Cultura.
INFO: https://www.cinemamassimotorino.it/viaggio-in-giappone/
I FANTASTICI 4 DI FILM TV
Fino al 21 gennaio
Al Cinema Massimo, quattro film più un corto per promuovere il cinema italiano che non si vede nei circuiti tradizionali ma che hanno storie importanti da raccontare. La rivista FilmTv li sostiene e ne promuove la diffusione, noi li programmeremo tra gennaio e febbraio. “Sono fatti con poco, a livello di budget, ma con tanto per quanto riguarda l’inventiva, l’immaginazione, la messa in discussione delle forme, la capacità di pensare un cinema diverso. Sono opere sorprendenti, che sfidano il realismo imperante, che sovvertono le regole, opere che cercano la crisi, la provocazione, il paradosso”. (Giulio Sangiorgio).
INFO: https://www.cinemamassimotorino.it/i-fantastici-4-di-film-tv/
SCHEGGE
Fino al 12 aprile
Rassegna organizzata da AIACE Torino: mantiene il suo format originale, proponendo, a cadenza mensile, una serie di sette appuntamenti “fuori dagli schemi” dedicati al cinema e articolati in altrettante matinées domenicali, sempre alle ore 11. A seguire, il consueto aperitivo offerto nel foyer del cinema permetterà al pubblico di proseguire in un contesto informale il dialogo con il relatore ospite.
INFO: CineTeatro Baretti, aiacetorino.it
CLASSICI AL CLASSICO
Un martedì al mese fino al 24 febbraio, ore 20.30
Una serie di proiezioni introdotte dallo storico e critico del cinema Paolo Mereghetti. L’iniziativa – già anticipata nella scorsa stagione dalla serata speciale dedicata a Ida Lupino e andata sold out – è nata "con l’intento di leggere o rileggere, con gli occhi di oggi, i capolavori del passato, che sono sempre più disponibili online, ma, in realtà, sono sempre meno visti e meno conosciuti dal pubblico, soprattutto da quello più giovane", spiega il coordinatore di AIACE Torino Enrico Verra.
INFO: Cinema Classico, aiacetorino.it
MATER ART FILM FEST
Fino al 15 febbraio
Si è conclusa con la selezione dei sei corti finalisti la prima edizione del mAFF – mater Art Film Fest che si è svolta fino a ieri negli spazi di Flahsback Habitat. Il festival è dedicato al tema della madre nell’accezione più ampia del termine. Madre come origine del tutto, forza creatrice e distruttrice. Madre terra, madre natura, la figura fondante dell’universo. La mostra dei 6 corti si tiene dal 23 novembre 2025 al 15 febbraio 2026 al secondo piano del Padiglione B di Flashback Habitat. In questi mesi la giuria popolare è chiamata a votare il proprio corto preferito. Al termine della mostra verrà assegnato il mater 2025.
INFO: https://www.flashback.to.it
MOSTRE
SEEING AUSCHWITZ
Dal 22 gennaio al 31 marzo
Inaugurerà il 22 gennaio a Torino nelle sale dell’Archivio di Stato in piazzetta Mollino la mostra Seeing Auschwitz: un centinaio di scatti, mai esposti in Italia, che offrono un’istantanea cruda e drammaticamente realistica della vita e della morte nel campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau. Il progetto, commissionato dall’ONU e dall’Unesco, realizzato dall’ente culturale spagnolo Musealia con il Museo Statale Auschwitz-Birkenau, dal 2020 ad oggi è stato esposto a Madrid, Parigi, Londra, Johannesburg e Charlotte, suscitando grande interesse e coinvolgimento emotivo. Le foto allestite fino al 31 marzo forniscono un inedito triplo punto di vista: sono infatti state scattate dai carnefici, dai prigionieri stessi e dagli alleati. A promuovere la mostra in Italia la Comunità ebraica di Torino, la Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini, il Consolato Onorario di Polonia in Torino e l’Archivio di Stato di Torino, con il sostegno di Consiglio Regionale del Piemonte, Comune di Torino, Fondazione CRT, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Guglielmo De Lévy.
INFO: https://archiviodistatotorino.cultura.gov.it/gli-eventi/
I LUOGHI E LE PAROLE DI ENRICO BERLINGUER
Fino al 15 marzo
Il Museo Ettore Fico dal 15 gennaio al 15 marzo ospita la mostra 'I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer', ideata, organizzata e realizzata dall’Associazione Enrico Berlinguer, per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale della sinistra italiana, Fondazione Duemila, centro studi e ricerca sulla cultura, la formazione, l'innovazione politica e amministrativa, centro studi e ricerche Renato Zangheri. Nella ricorrenza del centenario dalla sua nascita, e a 40 anni dalla morte, l’obiettivo della mostra è quello di contribuire a ravvivare il lascito politico di Enrico Berlinguer ripercorrendone la biografia attraverso materiali originali audiovisivi, sonori, fotografici e documenti d’archivio.
INFO: https://www.museofico.it/
IL CASTELLO RITROVATO. PALAZZO MADAMA DALL'ETÀ ROMANA AL MEDIOEVO
Fino al 23 marzo
Prima di essere la dimora delle Madame Reali, prima dei Savoia, prima dei preziosi interventi dell’architetto Filippo Juvarra, Palazzo Madama era un castello. Un castello con una storia millenaria, le cui origini affondano nell'età romana, quando qui sorgeva la maestosa Porta Decumana della colonia di Augusta Taurinorum. Questa storia dimenticata e misconosciuta torna a vivere nella mostra Il castello ritrovato. Palazzo Madama dall'età romana al medioevo, visitabile nella Corte Medievale di Palazzo Madama. Realizzata in collaborazione con l'Università degli Studi di Bergamo, l'esposizione restituisce al pubblico l’aspetto originario di parti dell’edificio, troppo spesso identificato solo con le regine sabaude che gli diedero il nome.
INFO: https://www.palazzomadamatorino.it/it/evento/il-castello-ritrovato-palazzo-madama-dalleta-romana-al-medioevo/
SEMPRE ALLEGRI BAMBINI!
Fino al 28 giugno
Per l’apertura del nuovo spazio Pop App Museum al MUSLI sarà inaugurata anche la mostra “Sempre allegri bambini!” che fino al 28 giugno 2026 rende omaggio a uno dei più grandi creatori di libri per l’infanzia: Lothar Meggendorfer (1847-1925) di cui quest’anno ricorre il centenario dalla scomparsa. Autore prolifico che realizzò più di 160 libri e 77 giochi da tavolo, è raccontato in mostra attraverso alcuni dei capolavori più noti. Tra questi il raro volume “Pierino Porcospino Vivente” che prende vita grazie a un tavolo interattivo multimediale. Spazio anche alla musica cui Meggendorfer dedicò parte della sua a produzione con alcuni corti animati realizzati dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino a partire dalle sue tavole mobili.
INFO: https://www.fondazionetancredidibarolo.com/il-musli/
SPERANZE E FERMENTI. ARTE A TORINO DOPO IL 1945
Fino al 14 febbraio 2026
La mostra “Speranze e fermenti. Arte a Torino dopo il 1945”, a cura di Luca Motto apre alla Fondazione Amendola. Il percorso espositivo si articola in sezioni dedicate ai principali protagonisti di quegli anni: da Felice Casorati e il suo gruppo (Daphne Maugham, Nella Marchesini, Lalla Romano) ai pittori dei “Sei di Torino”, tra cui Carlo Levi, Nicola Galante, Enrico Paulucci e Francesco Menzio. Accanto a loro, figure centrali come Piero Martina e il geniale Luigi Spazzapan. Un’ampia sezione è riservata all’astrattismo torinese, rappresentato da Filippo Scroppo, Adriano Parisot Albino Galvano, Carol Rama, Paola Levi Montalcini, Annibale Biglione, Piero Rambaudi, Mario Davico e Gino Gorza. Non mancano le sculture di Sandro Cherchi, Umberto Mastroianni, Franco Garelli, Giuseppe Tarantino, a testimonianza del rinnovato fermento plastico del periodo. La mostra si chiude con una panoramica sulla nuova generazione di artisti che, nei primi anni Cinquanta, avviò una stagione di sperimentazione destinata a segnare il futuro dell’arte italiana: Francesco Casorati, Nino Aimone, Francesco Tabusso, Giacomo Soffiantino, Sergio Saroni, Piero Ruggeri, Antonio Carena, Mario Merz, Romano Campagnoli, Mauro Chessa.
INFO: https://fondazioneamendola.it/
MUSEO DELLA TORTURA E DEI SERIAL KILLER
Fino a giugno 2026
Anche a Torino, come a Praga, Amsterdam, Chicago arriva il Museo delle Torture e dei Serial Killer alla Promotrice delle Belle Arti. Obiettivo dell'esposizione che rimarrà aperta fino a giugno 2026, è mostrare ciò che non dovrebbe mai più accadere. Millecinquecento metri quadrati di testimonianze vive, oggetti, documenti e narrazioni del tempo dell’Inquisizione segnati dal terribile violenza del frate domenicano spagnolo Tomás de Torquemada, noto per essere stato il primo e più famoso Grande Inquisitore della Spagna, ruolo che ha ricoperto dal 1483 al 1498. Famoso per aver perseguitato e bruciato migliaia di persone, il frate spagnolo ha autorizzato l’uso di terribili strumenti di tortura. Nel Museo ne sono esposti un centinaio fra cui la Ghigliottina, la Sedia Inquisitoria su cui l’imputato sedeva nudo mentre le cinghie lo stringevano lentamente e gli aculei gli penetravano nella carne, il Banco di Stiramento un tavolo su cui la vittima con i piedi e le mani legati agli argani viene appunto stirata fino alla dislocazione di spalle, gomiti, ginocchia. Questi reperti provengono dal Museo del Martirio e della Tortura di Milano (che ha tanto interessato gli abitanti del capoluogo lombardo e continua a interessarli e dal Museo di Criminologia di San Giminiano (Siena). C’è poi la sezione gratuita dedicata ai più famosi Serial Killer della storia recente fra cui Ed Gein noto come il "Macellaio di Plainfield (Wisconsis) o Donato Bilancia condannato a 13 ergastoli per i suoi omicidi. il Museo è un’occasione per imparare che la storia non è un insieme di date, ma un patrimonio di esperienze che può guidare le scelte del presente. Dal punto di vista didattico, il museo rappresenta una risorsa unica per scuole e università: favorisce l’educazione civica, stimolando nei giovani un senso critico rispetto a temi come la pace, la giustizia e i diritti umani; Questo museo, dunque, non celebra la violenza, ma la denuncia perché solo comprendendo il passato possiamo costruire un futuro diverso.
INFO: www.museotortureeserialkiller.it
ORAZIO GENTILESCHI
Fino al 3 maggio 2026
Curata da Annamaria Bava (Musei Reali di Torino) e Gelsomina Spione (Università di Torino), dedicata a uno dei più importanti artisti italiani del Seicento, la cui straordinaria qualità pittorica fu premiata da un successo in vita pari a quello di Caravaggio, Rubens e Van Dyck e da una consolidata fortuna presso committenti, collezionisti internazionali e regnanti da Carlo Emanuele I di Savoia, a Maria de’ Medici, regina di Francia, a Filippo IV di Spagna a Carlo I d’Inghilterra, che lo portò a calcare centri artistici di primo piano e le corti italiane e straniere. È il tema del viaggio a costituire il fil rouge del percorso espositivo che mette in dialogo il pittore con i contesti figurativi e con gli artisti di volta in volta incontrati, con le figure dei committenti e con le esigenze del mercato. Fulcro della rassegna sarà la grande pala con l’Annunciazione realizzata da Orazio Gentileschi nel 1623 per il duca di Savoia e ritenuta da tutta la critica uno dei vertici assoluti della produzione del maestro toscano. Al nucleo di dipinti conservato a Torino si affiancheranno importanti prestiti da collezioni private e musei nazionali e internazionali in linea con la politica di scambio e valorizzazione dei rispettivi patrimoni attuata dai Musei Reali.
INFO: https://museireali.beniculturali.it/orazio-gentileschi-un-pittore-in-viaggio/
FERRARI DESIGN. CREATIVE JOURNEYS 2010-2025
Fino all'8 marzo
Il MAUTO presenta Spazio Design, la nuova area di 2000 mq del percorso permanente che parla di creatività industriale e processo progettuale, in occasione della mostra FERRARI DESIGN. CREATIVE JOURNEYS 2010-2025, realizzata in collaborazione con Centro Stile Ferrari e Musei Ferrari. L’esposizione è la prima di una serie di esposizioni tematiche progettate dal Museo insieme a centri stile, designers, aziende e collezionisti. La mostra riunisce undici vetture che rappresentano il distillato del lavoro del team diretto da Flavio Manzoni selezionate tra gli oltre settanta modelli progettati a Maranello dal 2010 e corredate da un allestimento che valorizza non soltanto il risultato finale, ma l’intero processo creativo. Disegni e immagini del making of testimoniano un approccio che ricerca una bellezza formale mai fine a sé stessa, con soluzioni estetiche puntualmente finalizzate alla funzione e alla performance.
INFO: https://www.museoauto.com/
NOTTI, FRANGIBILE, LINDA FREGNI NAGER, LOTHAR BAUMGARTEN
Fino al 1° marzo
Incanto, sogno e inquietudine è il fil rouge di Terza Risonanza, il progetto della Gam Torino che indaga sui linguaggi dell’arte. Quattro le nuove mostre che ruotano attorno al tema scelto per questa terza edizione e che dopo l’inaugurazione durante la art week torinese resteranno aperte fino al 1° marzo. “Ogni palinsesto di Risonanze ha un tema - spiega la direttrice, Chiara Bertola -. Le mostre si muovono organicamente, la collezione si svuota e si riempie mettendo in evidenza le sue meraviglie. Le mostre sono quattro, sono tante, ma mostre di questo genere e con opere così importanti riescono a competere e a crescere nel panorama dei musei credibili a livello internazionale. Un centinaio di opere in tutto tra prestiti pubblici e privati insieme a un nucleo di provenienza della Gam”.
INFO: www.gamtorino.it/it
WE FELT A STAR DYING e ELETRIC DREAMS
Fino al 10 maggio
Un’esperienza immersiva e a tratti meditativa quella dell’opera “We felt a star dying” di Laure Prouvost. Allestita al binario 1 delle Ogr Torino, la grande installazione dell’artista che si definisce “una particella all’interno di una più ampia costellazione” è un vortice di teli, terra, materiali indefiniti, luci, suoni e video. Un ambiente surreale e multisensoriale che però si basa su nozioni scientifiche e in particolare sulla computazione quantica. Dai computer quantici a quelli degli anni Sessanta con la mostra Electric Dreams allestita al Binario 2. Una collettiva in collaborazione con la Tate Modern. Un lavoro a quattro mani del curatore Samuele Piazza con Val Ravaglia. La mostra parte dagli anni ’50 e ’60, quando la tecnologia entrava nelle case di tutti con gli elettrodomestici, la tv, le radio.
INFO: https://ogrtorino.it/
ENRICO DAVID
Fino al 22 marzo
"Domani torno" è il titolo della più grande personale mai dedicata a Enrico David (Ancona, 1966) in Italia realizzata al Castello di Rivoli e aperta fino al 22 marzo. Curata da Marianna Vecellio, la mostra include oltre ottanta opere in un percorso articolato intorno a sei grandi ambienti che rappresentano altrettanti pilastri del percorso creativo dell’artista, ripensati in una nuova installazione. La retrospetiva racchiude trent'anni di pratica artistica e si sviluppa attraverso diversi linguaggi. L’allestimento progettato dall’artista si snoda attorno a "Madreperlage", prima grande installazione creata per la personale dedicata a David alla galleria Cabinet di Londra nel 2003; Ultra Paste, esposta all’Institute of Contemporary Arts di Londra nel 2007; "Absuction Cardigan", selezionata nella shortlist per il Turner Prize 2009 ed esposta alla Tate Britain in quell’occasione; "Tutto il resto spegnere", parte del lavoro esposto al Padiglione Italia della 58. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia nel 2019. Quattro opere, simboliche rappresentazioni dei pilastri angolari di una dimora costruita al termine di un viaggio di ritorno (il celebre nostos greco) ideale.
INFO: https://www.castellodirivoli.org/
ALICE NEEL, PAUL PFEIFFER, PIOTR UKLANSKY
Fino al 6 aprile
“Alla Pinacoteca Agnelli abbiamo scelto tre mostre che riflettono sul rapporto tra individuo e società, tra immagine e tempo” così la presidente della Pinacoteca, Ginevra Elkann, presenta la nuova stagione espositiva. Al centro della programma autunnale Alice Neel (1900-1984), protagonista della retrospettiva al secondo piano. 60 opere in un percorso cronologico dal titolo “I am the century”, ispirato proprio a una frase dell’artista. Piotr Uklansky con Faux Amis, letteralmente falso amico, occupa l’intera collezione permanente e si estende al Museo di Anatomia e al Museo della Frutta. "È un progetto anche provocatorio a volte invece quasi superficiale. Ma è il bello della sua capacità di stimolare gradualmente delle analisi più profonde su questioni contemporanee". I cinque lavori sono in dialogo con i capolavori della storia dell’arte presenti in Pinacoteca. Vitruvian Figure è il titolo dell’opera di Paul Pfeiffer ispirata a Vitruvio, autore dell’unico trattato di architettura che arriva dall’antichità e si concentra sull’architettura dello stadio ideale. L’opera si trova sulla Pista 500 e si compone di una parte sonora e una rappresentazione grafica per il billboard.
INFO: www.pinacoteca-agnelli.it
PUSH THE LIMITS
Fino al 1° febbraio
La Fondazione Merz a Torino presenta la seconda edizione di PUSH THE LIMITS, un progetto espositivo che, potenziando la ricerca, in questo secondo appuntamento continua a indagare il linguaggio e la creatività contemporanea con artiste di generazioni e provenienze differenti che fanno del superamento e della trasformazione dei limiti imposti e supposti la propria grammatica artistica. PUSH THE LIMITS la cultura si sveste e fa apparire la guerra, propone l’incontro con pratiche, linguaggi e ricerche di 19 artiste - Heba Y. Amin, Maja Bajević, Mirna Bamieh, Fiona Banner, Rossella Biscotti, Monica Bonvicini, Latifa Echakhch, yasmine eid-sabbagh, Cécile B. Evans, Dominique Gonzalez-Foerster, Mona Hatoum, Emily Jacir, Jasleen Kaur, Katerina Kovaleva, Teresa Margolles, Helina Metaferia, Janis Rafa, Zineb Sedira, Nora Turato - protagoniste con opere inedite, già realizzate o ricontestualizzate appositamente per gli spazi della Fondazione.
INFO: https://www.fondazionemerz.org/
CHIHARU SHIOTA
Fino al 28 giugno
Il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenta la mostra Chiharu Shiota: The Soul Trembles. La grande mostra monografica dedicata all’artista giapponese arriva al MAO in anteprima nazionale - e per la prima volta in assoluto in un museo di arte asiatica - dopo essere stata ospitata in prestigiose istituzioni internazionali, tra cui il Grand Palais di Parigi, il Busan Museum of Art, il Long Museum West Bund di Shanghai, la Queensland Art Gallery di Brisbane e lo Shenzhen Art Museum. Si tratta di un progetto ampio e articolato, di grande potenza espressiva, che ripercorre l’intera produzione di Shiota attraverso disegni, fotografie, sculture, e alcune delle sue più celebri installazioni ambientali e monumentali.
INFO: https://www.maotorino.it/it/
THE NEW ORCHESTRA
Fino al 31 maggio
La mostra The New Orchestra di Hannes Egger, Olivia Mihălţianu, Rebecca Moccia, plurale, Emilija Škarnulytė, Eugenio Tibaldi nasce da sei residenze presso altrettante comunità montane diffuse nell'arco alpino e appenninico, in Piemonte, Valle D'Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Emilia Romagna. Il progetto si interroga sulla possibilità di un nuovo welfare ecosistemico a partire dalla riscoperta del senso di collaborazione, partecipazione, mutuo aiuto e insiemanza.
INFO: https://www.museomontagna.org/
MANIFESTI D'ARTISTA
Fino al 22 febbraio
Sono 540 mila manifesti conservati nel caveau del Museo del Cinema. 11 di questi sono esposti, alcuni per la prima volta, fino al 22 febbraio nella mostra “Manifesti d’artista” al piano terra della Mole. Undici capolavori, firmati da grandi artisti che fecero brevi incursioni nel mondo della cartellonistica d’autore. Tra questi anche un’artista, Vera D’Angara che rappresenta un caso davvero unico: quello di un attrice che ha realizzato il manifesto di un film da lei interpretato, Al confine della morte. Nell’opera si ritrae aggraziata ed eterea, accarezzata da una pioggia di fiori, immersa in un paesaggio mosso dal vento, riuscita interpretazione Liberty che volge già all’Art Déco.
INFO: https://www.museocinema.it/it
ABITARE L'IMMAGINE
Fino al 1° febbraio
Apre nella Project Room di Camera la mostra Cristian Chironi. Abitare l’immagine dedicata alla lettura del rapporto privilegiato tra fotografia e performance nell’opera multidisciplinare dell’artista sardo (Nuoro, 1974). Curato da Giangavino Pazzola, il percorso espositivo include una selezione di lavori fotografici, installativi e video – alcuni dei quali totalmente inediti – che ripercorrono la ricerca dell’artista dagli esordi negli anni ‘90 sino ad oggi, mostrando come la sua pratica artistica sia caratterizzata da originali strategie di costruzione dell’autoritratto, della messa in scena, della creazione dei personaggi e dell’ambientazione, elementi cardine nella generazione del valore costruttivo ed espressivo delle immagini.
INFO: https://camera.to/
MUSEO DEL SERIAL KILLER
Fino a ottobre 2026
Dai serial killer americani come Ed Gein, appena riportato alla ribalta dalla recente serie Netflix "Monster", fino alla cronaca italiana con Leonarda Vincenza Giuseppa Cianciulli, la cosiddetta “Saponificatrice di Correggio”. Sono alcuni dei dieci casi di assassini seriali passati alla storia per la loro crudeltà ed efferatezza che sono raccontati nel nuovo Museo del Serial Killer in via Arcivescovado 9.
INFO: https://www.museoserialkiller.com/torino/
DA FONTANA A CRIPPA
Fino al 15 febbraio
Con la mostra "Da Fontana a Crippa a Tancredi. La formidabile avventura del movimento Spazialista", il Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto prosegue la sua ricerca sull’arte italiana del Novecento e intende indagare il ruolo dello Spazialismo nel rinnovamento artistico dell’immediato secondo dopoguerra. La trasformazione dell’arte italiana iniziata nella seconda metà degli anni quaranta è inimmaginabile senza l’approccio concettuale al problema dello spazio, individuato, in pittura, da segni-base, linee, buchi e tagli nelle tele. Questo cambiamento trova in prima linea i protagonisti del Movimento spazialista, affascinati da una nuova visione del cosmo. Lucio Fontana, che ne è leader provocatore e rivoluzionario, si fa principale interprete e ispiratore del concetto di spazio e materia. La mostra passa in rassegna ventiquattro maestri, presenti con oltre cinquanta opere, provenienti da collezioni museali, istituzionali e private. Il percorso espositivo prende avvio da una sala interamente dedicata a Fontana, per proseguire con un nucleo consistente di opere di Roberto Crippa; la rassegna prosegue poi con i protagonisti dello Spazialismo di area milanese e veneta, nonché con artisti internazionali transitati nel Movimento spaziale.
INFO: https://www.fondazioneaccorsi-ometto.it/
LEE MILLER
Fino al 1° febbraio
L’autunno di CAMERA - Centro italiano per la Fotografia di Torino vedrà protagonista una figura straordinaria della cultura mondiale del Novecento: la fotografa
americana Lee Miller. La nuova mostra, curata dal direttore artistico di CAMERA Walter Guadagnini, presenterà dal 1° ottobre 2025 al 1° febbraio 2026 oltre 160 immagini tutte provenienti dai Lee Miller Archivies, molte delle quali pressoché inedite, per una chiave di lettura sia pubblica che intima del suo lavoro e della sua straordinaria personalità. L’esposizione dà inoltre il via ai festeggiamenti per i 10 anni del Centro che proporrà un programma ampio e articolato dedicato al mondo della fotografia nelle sue infinite sfaccettature.
INFO: camera.to
FERNAND LÉGER
Fino al 1° febbraio
Oltre trenta opere di Fernand Léger (Argentan 1881 - Gif-sur-Yvette 1955), in mostra fino al 1° febbraio alla Reggia di Venaria. Pioniere dell’arte contemporanea, a stretto confronto con artisti delle avanguardie europee e americane attivi dagli anni Sessanta a oggi, in questo percorso mostra la contemporaneità, la multidisciplinarietà e la portata visionaria dell’opera di Léger. È con il gruppo dei Nuovi Realisti, che si appropriano degli oggetti di uso quotidiano della società dei consumi e dell’estetica della strada, che Léger instaura un legame, rappresentanti del movimento che si trovano in mostra alla Veneria come Arman, César, Raymond Hains, Yves Klein, Martial Raysse, Daniel Spoerri e Niki de Saint Phalle. Altri periodi e movimenti internazionali come la Pop Art americana con Robert Indiana e May Wilson, nonché gli artisti emergenti negli anni Settanta e Ottanta come Gilbert & George a Londra e Keith Haring a New York sono esposti nel percorso di mostra in dialogo con l’opera di Léger.
INFO: lavenaria.it/it
INSERZIONI
Fino a febbraio 2026
Il Castello di Rivoli presenta, nel solco dei festeggiamenti dei quarant’anni dell’istituzione, la nuova serie Inserzioni, un nuovo formato volto a commissionare ad artisti contemporanei un’opera pensata per il Castello. Gli artisti coinvolti nella prima edizione del progetto sono: Guglielmo Castelli (Torino – Italia, 1987), Lydia Ourahmane (Saïda – Algeria, 1992) e Oscar Murillo (Valle del Cauca – Colombia, 1986). In concomitanza con Inserzioni, il Museo presenta anche l’opera vincitrice del premio Collective 2025, Culture Lost and Learned by Heart: Butterfly, 2021, di Adji Dieye (Milano – Italia, 1991) e la recente acquisizione tramite il bando PAC del Ministero della Cultura italiano di Mare con gabbiano, 1967, di Piero Gilardi (Torino – Italia, 1942-2023) e di a.C., 2017, di Roberto Cuoghi (Modena – Italia, 1973).
INFO: www.castellodirivoli.org
PAZZA IDEA
Fino al 9 marzo
Il Museo Nazionale del Cinema dedica una mostra ad Angelo Frontoni, fotografo che dal 1968 ha raccontato con ironia e seduzione il mondo del cinema, della moda e dello spettacolo italiani. Nei suoi scatti sfilano icone come Claudia Cardinale, Raffaella Carrà, Patty Pravo, Jane Fonda, Brigitte Bardot, le gemelle Kessler e molti altri protagonisti che hanno reso indimenticabile quell’epoca. Immagini che ancora oggi emozionano, restituendo desideri e contraddizioni di un tempo capace di trasformare per sempre il nostro immaginario. L’esposizione, allestita nell’Aula del Tempio e lungo la rampa elicoidale della Mole Antonelliana, presenta una selezione di fotografie provenienti dall’Archivio Frontoni, un fondo di oltre 546.000 scatti acquisito dal Museo e dalla Cineteca Nazionale - Centro Sperimentale di Cinematografia. Le immagini esposte restituiscono lo spirito di un’epoca segnata da profonde trasformazioni sociali e culturali, alternando seduzione, ironia, provocazione e leggerezza. Non semplici ritratti, ma veri racconti visivi, capaci di cogliere l’essenza dei protagonisti e, insieme, di riflettere i mutamenti del gusto e dell’immaginario collettivo.
INFO: www.museocinema.it/it/mostre/pazza-idea
BIANCO AL FEMMINILE
Fino al 2 febbraio 2026
Dalla tunica in lino proveniente dal monastero benedettino femminile di Belmonte del 1300, passando al vestito da sera su modello Dior del 1952 della sartoria Pozzi di Torino, fino all’abito da sposa con paillettes realizzato a Milano nel 1970. Il nuovo allestimento visibile fino al 2 febbraio 3026 nella sala tessuti di Palazzo Madama è un viaggio attraverso dei secoli di capolavori realizzati da e per le donne. Filo conduttore della mostra che raccoglie cinquanta manufatti tessili appena restaurati è il bianco. Il momento più alto della moda del bianco è in Francia ed Europa sul finire del 1700. Quando il fascino della statuaria greca e romana ispira un abbigliamento che guarda all’antico. In mostra ricami, merletti, abiti, ma anche ventagli e miniature cui si uniscono incisioni, porcellane, legature provenienti dall’interno del museo.
INFO: www.palazzomadamatorino.it/it