Attualità - 28 gennaio 2026, 15:02

In Falchera oltre 250 alloggi a canoni calmierati dal 2027: “Ma non chiamatele case popolari” [FOTO E VIDEO]

Appartamenti nuovi ed efficentati rivolti soprattutto al ceto medio. Il quartiere punta a risollevarsi con la linee 4 e 50, la stazione Stura e la futura metro 2. Ma dal comitato: “Qui manca una banca e servizi di prossimità"

Da bilocali a quadrilocali, con le migliori certificazioni energetiche. Palazzine dotate di pannelli solari e pompe di calore. Quelle a piano terra avranno anche la possibilità di avere un terrazzamento con un piccolo giardino. A due passi dal nuovo passaggio della 4, la linea tramviaria che attraversa in lungo e in largo tutta la città. E anche dalla stazione Stura.  Ci saranno parchi giochi con aree bimbi, giardini, spazi dove potranno inserirsi quattro negozi e un camminamento che porta ai laghi. 

Nuovo complesso di social housing

Il tutto a prezzo calmierato, ovvero, a circa la metà del suo valore reale. Nel quartiere Falchera sorgerà entro fine anno il nuovo complesso di social housing con 263 alloggi destinati, soprattutto, al ceto medio. Niente case popolari, quindi. Un modo per dare una soluzione a chi non può permettersi un alloggio in un periodo dove i canoni, in molte aree della città, non sono alla portata di tutti.

Ci rivolgiamo a un ceto che fa fatica a stare sul mercato libero - ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociali Jacopo Rosatelli - ma anche alle fasce di popolazione più fragile che hanno necessità di uscire dalla crisi abitativa”.

Niente bando, quindi. Niente edilizia residenziale pubblica, ma la platea di chi potrà accedere alla convenzione per entrare in questi alloggi è più larga. Per fare domanda ci si potrà rivolgere agli uffici del comune e alla cooperativa di Vittorio che ha seguito l’iter. Un modello, così come è strutturato, nuovo per la città. 

Un quartiere che vuole risollevarsi

Un progetto che piace a un quartiere che sta cercando di risollevarsi dal suo status di estrema periferia nord di Torino. "Se arrivano giovani coppie, ci saranno bambini in un quartiere dove ci sono poche nascite - commenta Domenico Raso del comitato di quartiere Falchera - Negli ultimi anni siamo riusciti a ottenere la linea 4 del tram e 50 del bus. In attesa della metropolitana, con la stazione operativa con treni ogni 10 minuti, attendiamo di avere altro: come una banca, servizi di prossimità e di vicinato. In quest’area c’è un tessuto commerciale che comprende 35-40 negozi. Con il progetto di social housing chiediamo che venga tenuto conto delle diversità, per garantire il lavoro a tutti".

Il progetto di via Antonio Sant’Elia — frutto di un investimento complessivo di circa 60 milioni di euro — nasce dalla collaborazione tra il Fondo Abitare Sostenibile Piemonte (FASP), gestito da Investire SGR, con il sostegno di CDP Real Asset, Fondazione Compagnia di San Paolo e le principali fondazioni di origine bancaria piemontesi, insieme al Comune di Torino e al Comitato Falchera. Importante anche il contributo da 10 milioni di euro del Fondo Piani Urbani Integrati PUI, gestito dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI), con la partecipazione di Banca Finint e Sinloc.

Lavori conclusi entro il mese di dicembre

I lavori cominciati a ottobre dell’anno scorso si concluderanno entro dicembre 2026, dopo di che partiranno le prime assegnazioni degli alloggi a inizio 2027

Un percorso - come ha ricordato il primo cittadino ai tempi assessore all’Ubanistica - cominciato con una delibera del 2013, poi approvata nel 2015. Per la città rappresenta un nuovo tassello per la riqualificazione del quartiere dopo il recupero dell’area dei Laghetti, il miglioramento delle connessioni viarie e di trasporto pubblico, interventi su spazi pubblici e la riapertura dell’anagrafe.

"Un investimento importante che darà una risposta concreta al crescente bisogno di abitazioni in affitto ad un canone sostenibile - ha spiegato il sindaco di Torino Stefano Lo Russo -  contribuendo nel contempo a popolare di giovani e famiglie un quartiere che, come molti altri in città, sta vedendo un progressivo invecchiamento della popolazione".

Lo Russo difende il partenariato pubblico-privato

Il primo cittadino difende il partenariato pubblico-privato: “una leva strategica”, l’ha definita, anche in ottica di completamento dei cantieri del Pnrr e l’avvio della realizzazione della metro 2.

Un modello che si inserisce in quello che la città sta sviluppando sul nuovo piano regolatore: “Guardando a questi modelli noi abbiamo costruito anche parte del nuovo Pgr - ha detto l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni - un ottimo test di quello che noi potremo fare dopo”.

In Falchera oltre 250 alloggi a canoni calmierati dal 2027